Monza, 7 set – Tutto pronto, a Monza, per il Gran premio d’Italia di Formula 1 che si svolgerà domenica alle ore 14 (diretta Raiuno e Sky Sport2). Bene le Ferrari nella prima sessione di prove libere, con Raikkonen e Massa nelle prime due posizioni. La McLaren di Hamilton si posiziona terza, seguita subito dopo da quella di Alonso. Quinto tempo per Nico Rosberg davanti a Button e Fisichella. Nella seconda sessione, tuttavia, la McLaren-Mercedes è tornata a segnare il tempo migliore, piazzandosi davanti a tutti col 1’22″386 realizzato da Alonso. Dietro di lui è arrivato Lewis Hamilton seguito da Giancarlo Fisichella, Robert Kubica e Nico Rosberg. Sesta la Ferrari di Massa, ottava quella di Kimi Raikkonen. Per gli esperti, tuttavia, le Rosse nel pomeriggio hanno lavorato pensando più che altro alle qualifiche di domani e alla gara di dopodomani. Con la gara di domenica, infatti, le Rosse sperano di accorciare le distanze sulle McLaren, in testa sia nella classifica costruttori (148 punti contro i 137 delle Ferrari) quanto in quella piloti, dove il capolista Hamilton è già a quota 84, seguito da Alonso (79), Massa (69) e Raikkonen (68). Ciò che tiene banco in queste ore, tuttavia, è la polemica che sta investendo lo spagnolo della McLaren circa il presunto scambio di informazioni sui set-up della Ferrari tra il pilota e il capo progettista McLaren Mike Coughlan, attraverso e-mail con il collaudatore De la Rosa. Dato, però, che la Fia non ha facoltà di sequestrare i computer della scuderia, come fa invece la magistratura ordinaria, c’è da chiedersi in che modo la mail incriminata sia arrivata a conoscenza della Federazione. Secondo la ricostruzione della rivista “Auto, Motor und Sport”, sarebbe stato lo stesso spagnolo che avrebbe agito nell’ombra per penalizzare la sua squadra, rea di essere troppo filo-Hamilton, e liberarsi a fine stagione dal suo contratto (e a questo proposito si parla di una ipotesi Bmw, per il futuro del pilota). “E’ una bugia. Se il team sarà sanzionato – ha detto sdegnato Alonso – anch’io lo sarò. Faccio parte di questo team e il problema sarebbe comune. Siamo qui per vincere i campionati piloti e costruttori, siamo in testa ad entrambi, e non c’è una persona nel team che non sia concentrata su questo obiettivo”. La Fia, intanto, avrebbe spedito una lettera a tutti i team di F.1 cercando altre prove. “Nell’interesse dello sport e del campionato – si legge nel documento – è importante che la Fia stabilisca inequivocabilmente e rapidamente se queste informazioni hanno riscontro nei fatti. In particolare, la Fia si augura di ricevere copie di qualsiasi comunicazione elettronica che possa essere rilevante in questo caso e che faccia riferimento alla Ferrari, Nigel Stepney o qualsiasi informazione tecnica, o di altra natura, provenienti o connesse alla Ferrari o al signor Stepney. Capirete che è dovere di tutte le persone coinvolte in questo sport di assicurare la giustizia e la legittimità del Mondiale di F.1”. Molti hanno visto in questa lettera una sorta di spiraglio lasciato aperto nei confronti di quanti sanno e sono ancora in tempo a confessare, salvandosi così da pene più severe. In ogni caso, la spy-story verrà esaminata a Parigi giovedì 13 settembre quando verranno ascoltati anche i piloti della McLaren Alonso, Hamilton e De la Rosa.