– Roma, 12 lug – Il Giornale intervista l’autore del filmato che mostra i presunti brogli avvenuti nelle votazioni degli italiani residenti in Australia, Paolo Rajo: “Non ho mai cercato di vendere il video. Il giorno dopo averlo girato informai l’Udeur, senza però avere risposta: tutti sapevano”. Il giornalista spiega che la pubblicazione del video è avvenuta quasi per caso: “Ho comprato un pc portatile e stavo provando a caricare su You Tube un filmato di mia moglie che vuole fare il soprano. Siccome non ci riuscivo a causa delle dimensioni del file, ho provato con il vecchio filmato, l’ho allegato pure a Repubblica che mi pare abbia un servizio analogo. Mi hanno telefonato per un’esclusiva”. Rajo, che di professione fa lo speaker radiofonico, respinge le accuse di essere stato pagato dal Cavaliere: “Mi hanno persino chiesto se Berlusconi mi avesse pagato. Mi hanno anche accusato di voler far cadere il governo Prodi: ma quando mai. Non ce l’ho con nessuno, voglio attirare l’attenzione sui disastri del voto per corrispondenza”. Secondo il candidato dell’Udeur al Senato nella circoscrizione Africa-Asia-Oceania nel 2006, sarebbe stato opportuno svolgere un’indagine subito dopo le elezioni: “Si sapeva che le schede venivano votate in quel modo, bisognava controllare a Roma”.