(11 dic) Le più recenti tendenze di mercato confermano il primato dell’export nella generazione di fatturato per le imprese del comparto elettrotecnico ed elettronico: le stime Anie (Associazione nazionale industrie elettrotecniche) prevedono per il 2014 un incremento dell’export dell’1,4% rispetto al 2013. È quanto emerso dall’Open Day attività internazionali di Anie Confindustria, giunto ormai alla sua seconda edizione, ospitato presso la sede milanese dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). L’evento odierno è stato un’occasione per riflettere e delineare insieme ad autorevoli esperti la nuova mappa della crescita mondiale che è andata strutturandosi nei mercati emergenti, dando ampio spazio ai settori di riferimento per le imprese Anie quali energia, oil&gas, industria, costruzioni e trasporti ferroviari. È stato inoltre presentato il ricco programma delle iniziative internazionali di Anie nel mondo previste per il 2015. Dalle analisi Anie emerge che le esportazioni registrano un rafforzamento, pur in un contesto di incertezza dello scenario economico internazionale, influendo positivamente anche sull’andamento del fatturato totale del settore. Tra le aree individuate come più promettenti per l’industria elettrotecnica, spicca l’America, con un +10,8% delle esportazioni previsto per l’anno che si sta per chiudere. Quadro un po’ meno roseo per l’elettronica, che potrà contare sull’Asia Orientale come unico mercato di riferimento in crescita rispetto allo scorso anno. Inoltre, secondo una recente indagine condotta dal Servizio Studi di Anie presso un campione rappresentativo di Pmi associate, il fatturato estero continua a rappresentare una sicurezza imprescindibile. I consuntivi del primo semestre 2014, rispetto al secondo semestre dell’anno scorso, vedono un 71,4% di imprese affermare che il volume dell’export è aumentato o rimasto stabile. Le stime relative al secondo semestre 2014, rispetto al primo semestre dell’anno, sono ancora più incoraggianti: per il 53,1% delle aziende del campione il fatturato estero è in aumento, mentre per il 34,7% è rimasto stabile. (Red)