Roma, 10 set – “Propongo una raccolta firme dei nostri connazionali da trasmettere a Roma affinché il ministero degli Affari Esteri e il viceministro Franco Danieli possano essere sensibilizzati sul problema del consolato di Atene, unico consolato d’Italia in Grecia, ed evitare che sia abolito”. E’ il commento di Massimo Romagnoli, deputato di Forza Italia eletto nella circoscrizione Estero, ripartizione Europa, che interviene in merito alla notizia che presto il Consolato d’Italia ad Atene sarà soppresso. “La chiusura di una sede consolare così importante – prosegue Romagnoli – arreca danni ed enormi disagi alla comunità italiana. Ancora una volta ribadisco il mio disappunto per la decisione che il ministero degli Esteri avrebbe intenzione di assumere. Anni fa era stato chiuso il consolato generale di Salonicco e ora il Mae pensa di chiudere il consolato di Atene. E’ solo un disservizio nei confronti di milioni di italiani che vanno in vacanza in Grecia. Si vuole eliminare un importante presidio italiano alla porta d’ingresso per i Balcani, sulla strada che unisce l’Italia all’Asia, fino a Costantinopoli. Quello di Atene è l’unico consolato in un Paese che è il primo partner commerciale dell’Italia e in cui, ricordiamolo sempre, operano migliaia e migliaia di imprenditori italiani, facendo onore al nostro Paese”. I servizi consolari per i cittadini italiani sono, infatti, offerti in Grecia dall’unico consolato d’Italia di carriera di Atene (consolato.atene@esteri.it) che ha competenza su tutto il paese. Il consolato si avvale di una rete di uffici consolari onorari che, seppur con limitate competenze, curano gli interessi dei cittadini italiani, residenti e non, sul territorio greco. In tale contesto gli uffici onorari offrono assistenza, per quanto di competenza, principalmente in campo sociale, giudiziario, di stato civile e anagrafico, e forniscono informazioni relativi ai vari settori di attività consolare. “Il consolato è un Ufficio governativo italiano che opera all’estero ed offre, prevalentemente, servizi ai connazionali non residenti in Italia. – spiega il parlamentare azzurro eletto in Europa, e da alcuni mesi a capo dell’Associazione Romagnoli’s Group – Un consolato, in genere, viene istituito in città diverse dalla capitale del Paese ospitante, dove invece opera l’ambasciata; ma vi sono casi in cui una capitale straniera ospita sia l’ambasciata sia il consolato. Un lavoro egregio viene svolto dall’ambasciata italiana in Grecia e dal nostro ambasciatore Gianpaolo Scarante. Perché non continuare a dare la possibilità anche al Consolato di proseguire la sua attività e continuare a rappresentare il ‘Sistema Italia’, un insieme fatto di realtà diverse, molto articolato, quindi è giusto che abbia anche dei punti di rappresentanza diversi, ma che agiscono in modo ben coordinato, avendo degli obiettivi comuni”. “Mi appello alla sensibilità del ministro Massimo D’Alema e del viceministro Franco Danieli – aggiunge Romagnoli – affinché possano rivedere la decisione di abolizione del consolato d’Italia ad Atene. Inoltre non riesco a capire la giustificazione prodotta dal Mae sulla soppressione: il consolato sarà chiuso per motivi economici. Non credo che rappresenti un risparmio chiudere il consolato di Atene ed aprire un consolato italiano in un altro Paese. Dove sta il risparmio? Si penalizza un Paese come la Grecia, dove i nostri connazionali hanno fino ad oggi un punto di riferimento, per aprire una sede consolare italiana in un Paese dove magari al momento non è così necessaria”. “Su questa vicenda – conclude Romagnoli – certamente mi batterò fino all’ultimo, non mi arrendo facilmente. Il mio obiettivo è di evitare disagi e disservizi ai nostri connazionali, e quindi fare in modo che il consolato d’Italia ad Atene continui ad essere una realtà al servizio di una collettività che lo merita”.