(16 dic) Veronafiere ha lanciato il primo ponte per unire i mercati del settore costruzioni sulle due sponde del Mediterraneo. Lo si può ben dire analizzando numeri e risultati della quattro giorni della prima edizione di MS Marmomacc Samoter Africa and Middle East, che porta in Nord Africa, e in particolare al Cairo, la filiera del marmo e delle macchine da cava e da cantiere .L’Egitto rappresenta una porta d’accesso naturale per tutti i mercati dell’Africa e del vicino Medio Oriente e, con 12 miliardi di dollari di investimenti previsti solamente per i lavori di raddoppio del Canale di Suez, ci sono ottime opportunità per le aziende del building che internazionalizzano il proprio business. E’ per questo, spiega, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che tre anni fa, è nato il progetto di MS Marmomacc Samoter Africa and Middle East “che ci ha visto lavorare a fianco dei nostri partner egiziani Art Line ed Expolink, e con il supporto fondamentale delle istituzioni nelle persone di Maurizio Massari, ambasciatore italiano in Egitto, e di Massimiliano Sponzilli, direttore dell’Agenzia Ice a Il Cairo. Questa prima edizione della fiera ha centrato i nostri obiettivi e abbiamo già fissato sul calendario la prossima, dal 2 al 5 novembre 2015, insieme a Projex Africa, nuovo salone dedicato edilizia, materiali innovativi e costruzioni sostenibili”. Il direttore Mantovani, membro del Business Council Italo-Egiziano, ha incontrato a Il Cairo Mounir Fakhry Abdel Nour, ministro egiziano per l’Industria e il Commercio che nel 2013, a Veronafiere, compì la prima visita ufficiale all’estero durante Marmomacc, fiera internazionale di marmi, tecnologie e design.