Francoforte, 11 set – Vincere, anche a tavolino. La Ferrari lo meriterebbe comunque. Così il presidente della Rossa, Luca Cordero di Montezemolo, ha anticipato lo stato d’animo della scuderia di Maranello in attesa della decisione, prevista per giovedì prossimo, del Consiglio mondiale della Fia, che è chiamato ad emettere una sentenza definitiva sulla ormai celebre spy story che sta condizionando il mondiale di Formula Uno. Gli ultimi clamorosi sviluppi, che vedono nel mirino soprattutto il numero uno della McLaren Ron Dennis, fanno pensare a un possibile ribaltamento dei risultati finora ottenuti in pista dalle frecce d’argento, con Hamilton e Alonso che si stanno contendendo il titolo mondiale. Davanti all’ipotesi di illecito, la Ferrari non ci sta: se è vero che i progetti della scuderia di Maranello sono stati spiati, se è vero che i piloti della McLaren hanno potuto approfittarne regolando di conseguenza il proprio set-up di gara, allora la giustizia deve fare il suo corso e restituire alle Rosse ciò che è stato loro ingiustamente tolto. “Se venissero riscontrati i presupposti per una nostra vittoria a tavolino – ha detto Montezemolo, presente al Salone dell’Auto di Francoforte – allora vuole dire che ce la saremmo meritata. Chi vince in modo non corretto commette qualcosa di non sportivo e soprattutto di illegale”. Secondo Montezemolo c’è da sperare che “questa brutta vicenda si chiuda in fretta”, ma soprattutto che si chiuda con “la verità”. La McLaren intanto non riesce proprio a godersi il momento di ritorno in auge: oltre al caso di giustizia sportiva, infatti, c’è la polemica interna di Fernando Alonso, che non si è mai sentito amato dal suo team, accusandolo più volte di preferirgli il britannico Lewis Hamilton. A perorare la causa del campione del mondo in carica è la stampa iberica, secondo la quale l’asturiano teme delle “imboscate” per il prossimo Gran Premio, in programma a Spa, in Belgio, domenica prossima. Per il quotidiano As la gara di Monza è stata la chiara dimostrazione dei valori interni al team di Woking se i due piloti vengono trattati alla pari: “Se la McLaren si comporterà nello stesso modo visto in Italia da qui fino alla fine del mondiale – scrive il giornale – allora il mondiale se lo aggiudicherà il pilota migliore, cioè Alonso”. Ma tutte queste polemiche, da dopodomani, potrebbero non avere più alcun senso.