Milano, 12 set – Sette date a Roma, sette date a Milano e un “Best of” diviso di due dischi, con quattro inediti in totale. Luciano Ligabue ha preparato come al suo solito in grande stile il suo rientro sulle scene, dopo 10 mesi di silenzio dall’ultimo concerto. Da venerdì prossimo, contemporaneamente in tutti i più importanti punti prevendita sul territorio italiano, si potranno acquistare i biglietti per i nuovi concerti di Ligabue: 7 concerti al Palalottomatica di Roma (dal 17 al 26 novembre) e 7 concerti al DatchForum di Assago – Milano (dal 12 al 21 dicembre). Un’iniziativa, quella della vendita massiccia e contemporanea dei tagliandi, che mira a combattere il bagarinaggio nella prima produzione curata interamente dallo stesso Ligabue e dal suo entourage. “Sarà un’altra idea di spettacolo rispetto a quella vista fino adesso – spiega l’artista, che ha presentato oggi i suoi piani in a Milano – Ci sarà uno show interattivo con ciò che accade sugli schermi: per questo la scaletta rimarrà costante e ogni canzone avrà il suo show. Eseguirò i miei pezzi più popolari, quelli che gli stessi miei fan hanno scelto nel corso della mia carriera”. Ligabue ha chiarito che “non ci saranno né duetti né ospiti”, e ha poi spiegato di aver fatto riferimento alla numerologia nella scelta di eseguire proprio sette date di fila nelle due città: sette sono le lettere del suo nome, sette quelle del suo cognome e diversi altri riferimenti. Il “Liga” ha poi parlato del primo “best of” nella sua ventennale carriera (il primo disco, “Ligabue-Primo tempo” uscirà a novembre e ripercorrerà la storia artistica da “Ligabue” (1990) a “Buon compleanno Elvis” (1995), il secondo “Ligabue-Secondo tempo” uscirà nel maggio 2008 e avrà pezzi da “Su e giù da un palco” (1997) a “Nome e Cognome” di due anni fa). Sui pezzi inediti vige il top secret, anche se il rocker ha spiegato che “tra le nuove canzoni che ho scritto ce n’è una che parla di amore sofferto per l’Italia, perché la condizione politica del Paese è critica e non solo nell’ultimo periodo. Da tempo l’Italia è in crisi ed è triste che la bellezza paesaggistica e culturale italiana non sia rappresentata politicamente allo stesso livello”. Con i due cd ci sono anche due dvd con tutti i suoi videoclip: “Mi sono molto divertito a rivedermi più giovane nei video e anche nel vedere quanto fossi goffo nei primi. E soprattutto di quanto fossero brutti i miei gilet…”, scherza Ligabue. L’artista emiliano ha commentato anche la recente iniziativa del V-day promosso da Beppe Grillo: “Mi ha chiesto qualche mese fa l’adesione. Trovo bello il concetto di legge popolare che si allontani dall’empasse di una classe politica sempre più ferma su se stessa – afferma Ligabue – L’idea di ricordare che un politico debba rappresentare i nostri bisogni è giusta anche se spesso ce ne dimentichiamo”. Ligabue da capire di appoggiare dunque le idee di Grillo, un po’ meno invece il metodo. Ma nel mondo della musica la politica è ancora una componente fondamentale? “Nella mia musica – risponde il rocker – non mi viene spontaneo parlare di politica. In una recente intervista Bob Dylan, uno dei miei miti, ha detto che nella musica viene sempre prima la musica ed è difficile raccontare il mondo con le canzoni, perché la cronaca è sempre più puntuale. Sono assolutamente d’accordo con lui”. Infine un ricordo di Luciano Pavarotti, al quale il Liga, saputo della morte, ha dedicato una commossa lettera nella quale scherzava sull’analogia del nome, Lucianone-Lucianino: “Quello scritto fa parte si una serie di miei racconti: avevo tratto ispirazione dalla forte emozione di “Pavarotti and Friends”, conclude Ligabue.