Roma, 12 set – Il Pil crescerà meno del previsto ma le tasse non saranno aumentate. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa lo ha confermato incontrando una rappresentanza dell’Anci a Palazzo Chigi e spiegando che nel 2008 la crescita del Pil sarà più debole rispetto all’1,9 per cento previsto inizialmente. Nonostante questo, però, le tasse non saranno toccate: il ministro, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione, avrebbe tranquillizzato i sindaci su questi punti ammettendo che per i comuni esiste un problema di disponibilità di risorse. Il titolare del Tesoro non avrebbe però fornito cifre esatte limitandosi a confermare i dati del Dpef che prevedono un rapporto tra deficit e Pil al 2,5 per cento nel 2007. All’incontro, al quale hanno partecipato anche i ministri dell’Interno, Giuliano Amato, degli Affari regionali e delle autonomie locali, Linda Lanzillotta, il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, e il sottosegretario all’Economia, Nicola Sartor, c’erano per l’Anci il presidente Leonardo Domenici, il vicepresidente Osvaldo Napoli, i sindaci di Bologna, Sergio Cofferati, di Torino, Sergio Chiamparino, di Milano, Letizia Moratti, di Genova, Marta Vincenzi e di Catania, Roberto Scampagnini. “L’incontro è stato importante – ha detto Domenici – ha sancito in modo costruttivo la ripresa del dialogo. Come ha detto lo stesso Prodi – ha ricordato – l’anno scorso si era aperta una ferita nei rapporti con gli enti locali ed in particolare con i Comuni”. “Quest’anno – ha detto Domenici – si tratta di non ripetere lo stesso errore: oggi abbiamo verificato che c’è la volontà del governo e la nostra”. Inoltre, ha spiegato il sindaco di Firenze, nei prossimi giorni si lavorerà a un documento di indirizzo che, prima dell’approvazione della Finanziaria in Consiglio dei ministri, possa portare le parti a sottoscrivere un Patto che contenga una serie di punti fondamentali per gli enti locali: il Patto di stabilità, gli avanzi di amministrazione, la definizione degli obiettivi sull’Ici, i costi della politica. “Credo – ha proseguito il primo cittadino di Firenze – che sia stata una buona ripresa e una buona base di partenza per il lavoro dei prossimi giorni”. In tema di Finanziaria e costi della politica, il viceministro dell’Economia, Roberto Pinza, impegnato a Padova, ha spiegato che molti ministeri si stanno impegnando a contenere le spese. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato però vuole più uomini per affrontare l’emergenza sicurezza: “Da una parte ricollocheremo in funzioni dirette sul territorio – ha spiegato Amato – molti che attualmente assolvono altre funzioni e che saranno sostituiti da personale civile, proveniente da altre amministrazioni; dall’altra riapriremo il turn over per far funzionare la legge sull’Esercito professionale, che in assenzadi un incisivo assorbimento da parte di Carabinieri, Polizia eGuardia di Finanza non da’ ai giovani sbocchi cui hanno diritto per legge”.