Pierre Henry Brandet, Portavoce del ministero dell’Interno francese, ha confermato che il dialogo con i due fratelli asserragliati Dammartin-en-Goële, presunti autori del massacro a Charlie Hebdo, è in corso e che tale trattativa potrà essere lunga.
ATTENTATORI SAREBBERO PRONTI “A MORIRE DA MARTIRI”
Secondo Yves Albarello, deputato della zona Senna-Marna, che si trova sul luogo delle operazioni, i due attentatori di Charlie Hebdo asserragliati con degli ostaggi in un’azienda di Dammartin-en-Goële si sarebbero detti pronti a morire “da martiri”. Secondo l’eletto nella settima circoscrizione francese, tra le autorità e i due jihaidisti sarebbe in corso una trattativa.
SOLIDARIETA’ TRA LAVORATORI NELL’AREA DELL’ASSEDIO
Il centro d’affari Egb (Spazio Georges Bataille) di Plessis-Belleville (Oise), non distante da Dammartin-en-Goele, l’area paralizzata dall’assedio delle forze dell’ordine ai due presunti attentatori di Charlie Hebdo, lancia un messaggio sul suo social network: “Siamo disposti ad accogliere gratuitamente nei nostri locali tutte le imprese evacuate che ne avranno bisogno. Si tratta di dare prova di solidarietà davanti questi terribili avvenimenti – spiega l’assistente commerciale della società Catherine Papillon-Kulig -. Se delle persone vogliono venire a lavorare da noi, abbiamo uffici disponibili. Apriremo anche le porte della nostra mensa aziendale”. (9 gen – PO / red)