Madrid, 17 set – I polpi gridano. Non si tratta dell’ultima trovata
di un regista horror: la sinuosa creatura marina dai lunghi tentacoli emette
delle urla per difendersi. Suoni che da secoli si propagano nelle dense
profondità dei fondali marini, e non sembrano adatti al nostro apparato
uditivo. Ma – a quanto pare – i loro lamenti sono raggiungibili dall’orecchio
della moderna tecnologia. Un polpo catturato al largo delle isole Baleari ha
infatti sorpreso alcuni scienziati che, dopo averlo filmato, hanno analizzato
i suoni registrati dalla telecamera, identificando un chiaro grido emesso dal
mollusco in atteggiamento di difesa. Il gruppo di ricercatori, che lavora
nell’Instituto de Investigaciones Marinas di Vigo, ha assicurato che l’urlo
emesso dal cefalopode somigliava ad uno sparo, e che ad un certo punto il
mollusco ha emesso un barlume luminoso. La scoperta accende la fantasia.
Segrete guerre subacquee nei fondali marini? Mostruose creature urlanti e
luminose tra le onde del mare?
(Deg)