Atene, 17 set – Gli incendi che il mese passato hanno devastato 200 mila ettari di boschi in 10 giorni e causato la morte di 67 persone, non hanno compromesso il risultato elettorale del premier Kostas Karamanlis, che si riconferma alla guida del governo. Ieri i cittadini greci che sono andati alle urne hanno riconsegnando la vittoria al partito del premier uscente, Nuova democrazia, che ha ottenuto il 41,84% dei consensi, vale a dire 152 deputati (su 300), infliggendo un’altra sconfitta al Movimento Socialista Panellenico, Pasok, dell’eterno rivale George Papandreu (38,10% e 102 seggi). I conservatori hanno ottenuto un numero di deputati inferiore rispetto al 2004 (165) quando Nuova Democrazia pose fine a 11 anni di governo socialista. E’ accaduto poi che quest’ultima tornata elettorale abbia riportato in Parlamento una forza politica di estrema destra, per la prima volta dalla caduta del governo dei colonnelli del 1974. Il partito Laos, cioè la destra nazionalista, anti-ebraica e anti-islamica ha preso il 3,79% dei voti e 10 seggi. Il leader di Laos, Giorgos Karatzaferis, che era stato espulso dal partito di Karamanlis nel 2000 per le sue posizioni estremiste, ha promesso di sostenere la maggioranza “in tutto ciò che farà di buono per i cittadini e per la Grecia ma su ogni posizione dubbia saremo contro”. Il premier Karamanlis dopo la vittoria ha dichiarato: “Ci avete dato un chiaro mandato per un nuovo inizio, ancora più dinamico, e ci muoveremo più velocemente e con maggiore determinazione”, annunciando che porterà avanti il suo programma di riforma, cioè le privatizzazioni e la riforma delle pensioni. Karolos Papoulias, il capo dello Stato, ha già affidato a Karamanlis l’incarico di formare il nuovo esecutivo, che sarà presentato già martedì prossimo. Papandreu, dopo la sconfitta, ha commentato: “La gente ha deciso, il verdetto verrà rispettato. Il Pasok ha condotto una grande battaglia, ma non è riuscito a vincere: noi tutti ne abbiamo la responsabilità, io soprattutto”. Per i socialisti si è trattato del peggior risultato elettorale dal 1977. E così anche Papandreu rimetterà al partito la decisione sulla sua leadership. E già si fanno dei nomi per la successione alla guida del Pasok: Evangelos Venizelos, ex ministro della Cultura e Anna Diamantopoulou, ex commissaria europea. La partecipazione alle urne è stata del 73, 88% e l’astensione al 26, 22%, nel 2004 era stata del 24%. In Grecia il voto è obbligatorio per i cittadini tra i 18 e i 70 anni di età (e volontario a partire da 70), e questo garantisce un’alta percentuale di partecipazione.
(Cli)