Roma, 17 set – Il presidente del Consiglio respinge al mittente la definizione di “Prodi-Valium” attribuitagli da Beppe Grillo e assicura, appunto, di essere “sveglio come un grillo”. Romano Prodi inaugura la nuova stagione televisiva di Porta a Porta partendo dal fenomeno V-Day. E, punzecchiato da Bruno Vespa sulla storia del Valium, il premier dice: “Le cose bisogna farle con calma e serenità, non siamo a dirigere il paese per fare spettacolo”. E, ancora, sulle liste civiche lanciate dal comico, spiega: “Non so quanti voti prenderebbe Grillo, ma già oggi c’è chi lo critica per avere deciso di scendere in campo. E’ difficile passare dalla critica alla proposta”. Ora, “inizia il Grillo 2”, prosegue Prodi, “ora avrà da fare con la durezza del costruire perché a distruggere si fa più presto”. Sui condannati, tuttavia, Grillo “ha perfettamente ragione”, dice il Professore prima di aggiungere: “Sulle due legislature lo ho preceduto: alla terza non mi presento. Ma se dice che i politici non debbono avere tessere, la democrazia si fa con i partiti. E infatti lui ora fa un partito. Ora inizia il Grillo 2”. Secondo Prodi, “un conto è l’appello generico. Altra cosa è presentare e formare le liste, scontrarsi con i problemi concreti”. “Grillo si misurerà con le questioni concrete e lì nasceranno i problemi”. Su un punto però Prodi strizza l’occhio al popolo del V-Day: “La classe politica costa troppo”. Di questo, aggiunge, “ce ne occuperemo con la finanziaria”. Prodi tiene però a sottolineare che, prima de “La casta” e di Grillo, lui e i suoi ministri si erano già ridotti lo stipendio del 30 per cento Sempre in sede di Finanziaria, che sarà varata dal Consiglio dei ministri del 28 settembre e consegnata entro il 30 alle Camere, si deciderà il futuro dell’Ici. “Ci consulteremo con le parti sociali”, afferma il premier dopo aver assicurato che il governo comincerà presto “con gli sgravi delle imposte” e che il prelievo fiscale non sarà aumentato. “Non strozzeremo gli italiani”, aggiunge. “Noi abbiamo qualche risorsa straordinaria quest’anno – ha spiegato Prodi – e un Paese ridotto nel suo capitale sociale come l’Italia dà qualcosa a questo capitale, da Ferrovie ad Anas. Poi devo prendere in esame di cominciare una restituzione progressiva, perché più il contribuente si manifesta con onestà ed evade di meno, più devo restituire al contribuente. La lotta all’evasione fiscale – prosegue il premier – sta cominciando a dare frutti. Ad aliquote invariate. I risultati dovranno andare a beneficio dei consumatori”. Ma al momento non ci sono i presupposti per ridurre le aliquote per le persone fisiche: “Non ci sono ancora risorse per arrivare a questo”. E poi il premier rilancia: la Tav si farà, i rigassificatori anche. L’unica frenata è sul nucleare, nonostante la ripresa della ricerca da parte dell’Italia. E sul welfare il premier è sereno: “Decideranno i lavoratori con il referendum. Io sono tranquillo. Non vedo pericoli di rottura e di deflagrazione. La posizione della Fiom era nota da tempo”.
(Fca)