Mantova, 18 set – A conclusione delle manifestazioni per il decennale della nascita dell’Associazione Mantovani nel Mondo si è svolto a Magnacavallo il Seminario di studi dell’Unaie su “Associazionismo di Emigrazione ed Immigrazione”, presenti un folto gruppo di Associazioni, operatori sociali e studiosi. Dopo il saluto del sindaco di Magnacavallo Andrea Pinotti, il presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini ha aperto i lavori con una relazione introduttiva. Mimmo Azzia, Presidente dell’Unaie, ha focalizzato il suo intervento sulla centralità dell’associazionismo come punto di riferimento affidabile del rapporto con gli italiani che vivono nelle varie parti del mondo e sul tema attualissimo dell’immigrazione. Su questo schema e sull’aggiornamento operativo dell’associazionismo nella società globale si è aperta un’intensa giornata di dibattito. Il deputato Marco Pezzoni ha parlato delle attese degli italiani all’estero ad un anno dal voto; Umberto Fioravanti, studioso, ha ripercorso i flussi migratori della Provincia di Mantova; Elio Benfatti, avvocato, ha delineato la storia migratoria degli italiani in Brasile; Ernesto R. Milani, ricercatore, ha parlato delle cause e degli effetti del pianeta migrazione nella storia del nostro Paese; Diego Saccani, operatore sociale, si è soffermato sull’importanza storica del dialetto; Gennaro Amoruso, presidente Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo, ha parlato dei giovani, e Laura Bisso, presidente Associazione Palermo Mondo, dell’associazionismo al femminile. Sono poi intervenuti Patrizio De Martin, direttore dell’Unaie, su emigrazione lombarda e veneta, e Rino Zandonai, direttore della Trentini nel Mondo, sulla priorità e solidarietà nel mondo delle nuove generazioni. Hanno portato il loro saluto i presidenti delle associazioni siciliane in Lombardia Paolo Poidimani (Globe Italia), Filippo Piscitello (Associazione Amici di Militello Rosmarino), Rosa Di Bella (Cenacolo di Storia Patria di Enna), Filippo Marotta (Circolo Culturale Pietrino). Il seminario di studi di Magnacavallo, ha concluso Azzia, è stato un autentico approfondimento sul tema dell’emigrazione e sul suo aggiornamento nella società di oggi. Si sono ascoltate le indicazioni del parlamentare, dello storico, del ricercatore, del sociologo, dell’operatore sociale, dei giovani e del mondo femminile, l’esperienza di dirigenti di associazioni. È stata, ha detto Azzia, una carrellata di riflessioni ed indicazioni preziose in un momento in cui la polverizzazione molecolare della società, a seguito della caduta delle ideologie e della perdita delle identità collettive, rende difficili le opzioni e le scelte operative anche per l’Unaie che pur possiede un patrimonio di contenuti valoriali e 40 anni di esperienza. Occorrerà, ha ribadito Azzia, una concertazione più allargata, ma anche più sintesi nel proprio interno e nel rapporto con gli altri soggetti della società. E, soprattutto, più decisione e trasparenza sugli obiettivi da raggiungere.
(Deg)