Venezia, 19 set – Da oggi a sabato si tiene a Venezia la terza Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza “The Future of Science” promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera. In linea con le finalità del programma, il tema di quest’anno, la sfida dell’energia, riporta la scienza al cuore del dibattito sociale. E’ infatti rivolta a scienziati, economisti, imprenditori, politici, giornalisti e a ogni donna e uomo di pensiero, come nelle passate edizioni. La Conferenza riunirà a Venezia un panel interdisciplinare di relatori di fama mondiale , fra cui il Premio Nobel Carlo Rubbia. Verrà esaminato il complesso problema delle future fonti di energia, in base alle indicazioni della Carta di Venezia, che ha stabilito che fra i principali obiettivi della ricerca scientifica applicata figura la riduzione dell’uso dei combustibili fossili e l’espansione dell’utilizzo di fonti alternative di energia. Gli obiettivi dichiarati della conferenza sono: “Riportare la scienza al centro del dibattito culturale e sociale, per rendere la comunità mondiale informata e partecipe sul costante progresso scientifico e sul suo impatto sempre maggiore nelle attività umane. Riaffermare la dimensione etica della scienza accanto a quella razionale, grazie ad un dialogo costruttivo tra la scienza e tutte le altre correnti culturali che costituiscono il mondo moderno, per stabilire un nuovo punto di riferimento per il futuro. Promuovere la Carta di Venezia, un documento di consenso che mira a coinvolgere un gruppo multidisciplinare di pensiero, con l’obiettivo di esaminare le problematiche etiche e sociali legate alle innovazioni scientifiche e offrire ai Governi e alla pubblica opinione indicazioni chiare e motivate sulle potenzialità del pensiero scientifico e sul valore etico della scienza. In particolare domani verranno esaminate le varie fonti di energia, tra cui la fissione e la fusione nucleare, i combustibili fossili, le biomasse vegetali, l’energia solare e quella biotermica, e verrà analizzato il loro possibile utilizzo in un futuro quadro di energia sostenibile. Venerdì si parlerà di energia e ambiente laddove “l’anidride carbonica, emessa nell’atmosfera dalla combustione dei carburanti fossili, sta provocando cambiamenti climatici su larga scala” e “verranno dibattuti questi cambiamenti di vasta portata e le loro conseguenze sulla vita degli individui, sull’umanità nel suo complesso e sull’ecosistema del pianeta”. Infine, sabato, si parlerà dell’aspetto etico, politico ed economico dell’utilizzo dell’energia: “Gli accordi internazionali per fronteggiare il fabbisogno energetico non possono trascurare gli aspetti etici, poiché sono in gioco il benessere delle generazioni future e dell’intero ecosistema”.
(Grm)