Roma, 20 set – E’ un vero momento d’oro per la Roma. Dopo un avvio di campionato con tre vittorie in tre partite, un primato solitario e in classifica e, soprattutto, un gioco spettacolare ed efficace, la corazzata di Spalletti sbarca in Europa senza cambiare pelle. A farne le spese è una timorosa Dinamo Kiev, devastata ieri sera da un’armata giallorossa che passa in scioltezza con i gol di Perrotta e Totti ma che dà l’impressione di non voler infierire. Il punteggio dell’Olimpico sta infatti un po’ stretto alla Roma, anche in considerazione dei due pali colpiti da Cassetti e Juan. Le prestazioni di quest’ultimo, in particolare, appaiono assolutamente incoraggianti per l’efficacia e l’autorevolezza mostrata in campo. Il modo migliore per dimenticare l’addio di Christian Chivu, come sottolineato da mister Spalletti: “Secondo me cambia pochissimo tra Chivu e Juan – ha detto il tecnico – perché sono tutti e due abituati a giocare a sinistra. Juan ha grandissima personalità e grandissima intelligenza nel gestire le situazioni difensive. Oltre a quello che fa vedere in campo, poi, il ragazzo ha un comportamento ineccepibile anche fuori”. Concetti ribaditi dal compagno di reparto Philippe Mexes. “E’ da poco che gioco insieme a Juan – ha detto il difensore francese –. Lui è molto tranquillo e si è integrato molto bene nel gruppo: si vede in campo. Era molto importante vincere in casa, i tre punti erano fondamentali in una competizione del genere. Rispetto alla gara di tre anni fa con la Dinamo Kiev è innegabile che siamo cresciuti, comunque non dobbiamo guardare indietro ma sempre avanti”. E, guardando avanti, gli uomini di Spalletti possono distinguere già nitidamente la sagoma della Vecchia Signora che domenica farà visita alla capolista all’Olimpico. L’ultima giornata di campionato ha emesso un verdetto chiaro circa lo stato di forma delle due squadre: la Roma gioca ormai a memoria con brillantezza e concretezza, mentre la Juve ha ancora molto da mettere a punto i varie zone del campo. Anche il tecnico dei bianconeri ha avuto oggi buone parole per il team di Spalletti: “La Roma è più squadra di noi – ha affermato Ranieri -, gioca a memoria e produce il più bel calcio d’Europa insieme a Barcellona e Arsenal. E’ in un momento d’oro, vola a un metro da terra. Contro di noi non saranno stanchi, perché le vittorie mettono le ali ai piedi”. Dopo aver riconosciuto il valore dei prossimi avversari, tuttavia, Ranieri non getta certo la spugna prima di entrare in campo. “Siamo la Juve – ha detto il tecnico –, non possiamo accampare scuse, dobbiamo vincere sempre: é questa la nostra mentalità. Non firmerei a priori per un pari, non l’ho mai fatto nella mia carriera e non lo farò nemmeno adesso. E poi abbiamo campioni come Del Piero che possono risolvere sempre una partita. Alex ha dimostrato di stare bene anche contro l’Udinese, dove ha preso tre pali e fatto grandi giocate”.
(Cog)