Antartide – Il cambiamento climatico in Antartide e le capacità di adattamento degli organismi, come il pinguino di Adelia sono stati al centro dello studio portato avanti da Silvia Olmastroni, ricercatrice dell’Università di Siena. La ricercatrice è appena rientrata da una missione di studio di due mesi in Antartide, durante la quale ha potuto svolgere osservazioni e raccogliere dati su questo particolare pinguino. Le attività di ricerca si sono concentrate nell’area deglaciata di Edmonson Point, dove si trova una colonia di 3000 coppie di pinguino di Adelia. “Attraverso l’elaborazione e il confronto dei dati raccolti nelle varie spedizioni – ha spiegato Olmastroni – riusciamo ad avere un quadro completo sullo stato di salute dei pinguini, e quindi dell’ambiente che li ospita”. L’acquisizione di dati e il monitoraggio sono avvenuti attraverso la Penguin Nest Camera, una macchina fotografica digitale dell’Australian Antarctic Division. (9colonne)