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Fumetti, matite italiane
per l’uomo che scoprì l’olocausto

it@withub.it by it@withub.it
4 Febbraio 2015
in Archivio BigItaly focus
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(4 feb) Evase da un gulag e dal ghetto di Varsavia, sopportò le torture delle SS e sfuggì al fuoco dei bombardamenti. Portava con sé una verità che avrebbe dovuto scuotere il mondo dalle fondamenta, ma una volta al cospetto dei potenti la sua voce si perse nell’incredulità e nell’indifferenza, schiacciata dalle ferree leggi della guerra. Queste sono le parole inascoltate del partigiano polacco che nel 1943 denunciò a Churchill e a Roosevelt gli orrori della Shoah. Questa è l’incredibile storia di Jan Karski. A raccontarla Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso: i due disegnatori italiani hanno voluto rendergli giustizia “illustrando” la sua storia in un libro a fumetti avvincente e toccante. “Jan Karski. L’uomo che scoprì l’olocausto” verrà presentato lunedì 16 febbraio alle 18 al museo della Rivolta di Varsavia, ul. Grzybowska 79 (Audytorium Jana Nowaka-Jeziorańskiego). L’appuntamento è stato promosso dalla Casa Editrice Alter in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Varsavia e l’Istituto Polacco di Roma.  Jan Karski fu un emissario e diplomatico dello Stato Segreto Polacco durante la seconda guerra mondiale. Provò a trasmettere la verità sull’olocausto e sulla situazione del paese occupato dai nazisti agli Alleati: Stati Uniti e Inghilterra. Svolse la sua missione fino alla fine, ma le sue accuse contro quegli orrori non erano credute, o forse era semplicemente più comodo non credergli. La Polonia ha dedicato il 2014 a Jan Karski. Apprezzato da media, istituzioni di cultura e istituzioni statali polacche – a un anno dall’edizione italiana – il fumetto sull’incredibile storia di questo eroe quasi sconosciuto sbarca ora a Varsavia. Il fumetto è stato tradotto di recente anche in francese (per Steinkis) e come scrive lo stesso autore Lelio Bonaccorso sul suo sito “prossimamente il libro vedrà la luce anche in Polonia”.  “Ringrazio dunque il nostro nuovo editore che ha creduto nel progetto” aggiunge Bonaccorso. (red)

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