Roma, 26 set – “E’ con gioia e viva soddisfazione che apprendo la notizia dello stanziamento di fondi da parte del ministero degli Esteri per realizzare i lavori di recupero del cimitero di Monongah (West Virginia – Usa), che si trova in uno stato di penoso abbandono”. Con queste parole il deputato dell’Ulivo Gino Bucchino, eletto nella circoscrizione America settentrionale e centrale, commenta la decisione presa dalla Farnesina di finanziare l’operazione di restauro del luogo dove riposano le 362 vittime ufficiali (ma secondo stime più realistiche i morti furono 500) della tragedia mineraria avvenuta il 6 dicembre del 1907 nella cittadina americana, 171 delle quali erano italiani provenienti soprattutto da Molise e Calabria, ma anche da Abruzzo, Campania, Puglia, Lombardia, Piemonte. Bucchino aggiunge: “Sono felice che l’Italia abbia assunto una posizione di responsabilità e rispetto nei confronti di una tragedia troppo a lungo dimenticata che ha colpito tanti innocenti. Oltre ai lavori di recupero, è stata decisa l’erezione di una stele commemorativa: un altro segnale di sensibilità e di attenzione nei confronti dei nostri connazionali che sono andati all’estero alla ricerca di una vita più dignitosa e che hanno perso la vita sul lavoro”. Bucchino ha poi ricordato come questo successo sia stato reso possibile anche grazie all’opera di sensibilizzazione avviata da tempo e di cui è stato partecipe in prima persona. “Già nei mesi scorsi – ricorda – ero stato firmatario di una interrogazione presentata in Commissione Affari esteri dall’onorevole Sergio Mattarella che poneva il problema dello stato di degrado constatato nel cimitero di Monongah e alla quale il viceministro per gli Affari esteri con delega agli italiani nel Mondo Franco Danieli aveva prontamente risposto garantendo da parte sua e del ministero il massimo impegno in tal senso e di cui oggi possiamo vedere i primi frutti”.
(Caf)