Roma, 27 set – Solo 1 lavoratore su 10 si avvale dell’assistenza gratuita degli Istituti di Patronato in caso di incidente sul lavoro o malattia professionale. Per le Acli, che domani e sabato saranno impegnate in 230 piazze italiane per informare e sensibilizzare i cittadini sul tema del “lavoro sicuro”, è il segno che “molto bisogna ancora fare perché cresca tra la gente la consapevolezza dei propri diritti”. Infatti, su un totale di 611.790 denunce all’Inail nel 2007 (aggiornamento a metà settembre) i casi patrocinati sono appena 51.779, – l’8,5% -, quelli senza patrocinio 560.011. “Troppe persone – spiega il presidente delle Acli Andrea Olivero – non sanno ancora che in caso di infortuni o malattie professionali esiste un diritto, riconosciuto per legge, all’assistenza gratuita da parte dei patronati, e invece si ritrovano da soli ad affrontare gli ostacoli burocratici e le complessità legislative. Oppure, quelli che possono, ricorrono agli avvocati o agli studi professionali”. Per informare i cittadini sui propri diritti e sensibilizzare sul tema della prevenzione e della sicurezza del lavoro, le Acli e il Patronato Acli saranno dunque nelle piazze, nei centri commerciali e nelle periferie cittadine domani e sabato, 28 e 29 settembre, per la terza edizione dell’iniziativa “Diritti in Piazza”. Oltre 2000 tra operatori e volontari offriranno informazioni utili e consulenze sulle questioni riguardanti la tutela del lavoro e della salute. Verranno distribuiti 100mila guanti da lavoro e da cucina per ricordare che «la sicurezza passa attraverso il rispetto delle regole da parte delle aziende e i datori di lavoro, ma anche attraverso l’attenzione e la prevenzione personale, anche dentro casa”. “Un lavoro sicuro è possibile” ribadisce il presidente Olivero, “ben sapendo però che i principali ostacoli alla sicurezza sono il lavoro precario e quello irregolare. Non si tratta di tornare alla mentalità del ‘posto fisso’, ma di vivere il lavoro in condizioni di garanzia fisica e psicologica. Un lavoro è sicuro quando è dignitoso e consente alle persone di costruire un progetto di futuro”.
(Cam)