Roma, 28 set – Sesta giornata di campionato ed è già sfida al vertice. Il turno di Serie A alle porte, infatti, si apre con un anticipo che mette di fronte le due prime della classe, ovvero Roma e Inter. Due squadre che in campionato hanno avuto un cammino molto differente. Da una parte vi sono i giallorossi, partiti alla grande con cinque vittorie nelle prime cinque gare ufficiali e con un gioco spumeggiante universalmente acclamato. Un gruppo compatto e determinato che gioca a memoria, senza una vera prima punta ma con una facilità impressionante nel trovare la rete (si pensi che la Roma non resta a secco di gol dallo scorso 13 maggio). I due pareggi consecutivi con Juve e Fiorentina, tuttavia, hanno riportato la squadra che sembrava già in fuga con i piedi per terra. Dall’altra c’è invece un’Inter difficilmente interpretabile, che alterna prove di forza da grande squadra ad inquietanti amnesie, come quella che ha permesso al Fenerbahce di strapazzare i nerazzurri nel primo turno di Champions. Alla vigilia del match, i due allenatori hanno gettato acqua sul fuoco per quel che riguarda qualche vecchia ruggine, scambiandosi vicendevolmente i complimenti.
Per quel che riguarda gli infortuni, in casa giallorossa Mexes e Mancini sono acciaccati ma dovrebbero recuperare, e lo stesso vale per Aquilani e Vucinic, pure in situazioni leggermente più serie. Fra i nerazzurri, restano da valutare le condizioni di Crespo e Ibrahimovic, ma anche loro dovrebbero essere della partita. Roma, 28 set – Il sesto turno di campionato, tuttavia, vede anche un altro big match che riporta la mente a epiche sfide d’altri tempi: Juventus–Torino, il derby della Mole. Prima stracittadina da neopromossa, per gli uomini di Ranieri, che mercoledì sono apparsi in grande spolvero contro la Reggina. Il tecnico romano schiererà la coppia d’attacco Trezeguet-Del Piero, dato che Vincenzo Iaquinta continua a soffrire per il fastidio muscolare che lo ha reso indisponibile nella sfida con gli amaranto. Grande attesa anche in casa granata, come testimoniato dalle dichiarazioni di capitan Comotto: “Sento un’emozione positiva – ha detto – diversa dai vecchi derby: è una carica forte, che non vivo come nervosismo ma come voglia di scendere in campo. Non vedo l’ora che sia domenica sera”. Proveranno ad approfittare di eventuali scivoloni bianconeri le due big meridionali appaiate insieme alla Juve a 10 punti, ovvero Palermo e Napoli. I siciliani andranno ad Empoli forti di una vittoria contro il Milan raggiunta allo scadere e fra le polemiche mercoledì scorso. La rivelazione Napoli, invece, dovrà rinunciare ad uno dei suoi punti di forza, ovvero l’incredibile pubblico del San Paolo. La sfida col Genoa, infatti si svolgerà a porte chiuse. Così ha deciso il giudice sportivo in seguito alle intemperanze di alcuni tifosi partenopei nella sfida col Livorno, anche se la società campana ha già annunciato un ricorso-lampo. La bella Fiorentina che nell’ultimo turno ha fermato la Roma andrà invece domani sera a Livorno per cercare – in un derby tutto toscano – di non perdere la scia della testa della classifica. Stesso obbiettivo, e questo è già più sorprendente, che anima anche l’Atalanta di Zampagna, in visita ad una Samp in difficoltà. Il Milan, uscito malconcio da Palermo per errori propri e sviste arbitrali, cerca invece di risollevarsi con un’altra siciliana, ovvero il Catania di Baldini. Clarence Seedorf ha oggi invitato i compagni a trasformare la delusione in energia positiva per battere i rossazzurri: “In noi c’è molta rabbia – ha detto l’olandese – che ci servirà domenica per affrontare la partita, perché è ora di cominciare a far vedere il nostro gioco portando a casa i risultati. Più che rabbia la nostra è comunque foga. Il Milan è molto elegante, è in grado di subire le proprie sconfitte e non torna mai indietro sui propri errori. Possiamo rifarci e andare avanti per fare bene”. Completano il quadro Cagliari – Siena, Reggina – Lazio e Udinese – Parma.
(Asc – Deg)