Roma, 1 ott – “Uno strumento in più che adottiamo per rendere chiaro il fatto che non stiamo finanziando nessuno ‘a perdere’, checché ne dica il centrodestra” e “un rafforzamento delle responsabilità regionali. Una garanzia in più per tutti”. In un’intervista al Sole 24 Ore, il ministro della Salute Livia Turco parla della decisione di inviare commissari ad acta nelle Regioni che presentano bilanci in rosso e della Finanziaria appena varata dal governo che, per quanto riguarda la sanità, “consolida il cambiamento” avviato lo scorso anno. “Stiamo costruendo – spiega il ministro – un sistema unitario nel segno di un federalismo solidale. E di questo sono molto grato alle Regioni. La verità è che le scelte di efficienza e di rigore cominciano a pagare. Sembra paradossale detto da una persona da sinistra – precisa Livia Turco – ma il grande risultato è la riduzione dal 6,9 al 6,7 per cento dell’incidenza della spesa sanitaria pubblica sul Pil”. Quanto ai commissari, il ministro spiega che non si tratta di una misura d’urgenza: “La verifica che abbiamo fatto con l’Economia ci dimostra che tutte le Regioni hanno adottato i provvedimenti che dovevano assumere e che cominciano a verificarsi risparmi. Non c’è alcun allarme. La nomina di un commissario, poi, non va intesa come un esautoramento, ma come un aiuto sul piano della cooperazione istituzionale”. Secondo il ministro, il rilancio del Servizio sanitario nazionale, favorito dai 3 miliardi previsti dalla Finanziaria per gli investimenti, “ha urgente necessità di poter contare su risorse certe e un impegno di spesa costante. Per gli sprechi – prosegue la Turco – non ci sarà spazio. Spenderemo per gli ospedali, certamente. Ma anche per il parco tecnologico e per il territorio”. Il ministro parla poi della riforma dei farmaci con nuovi piani, nuovi tetti e nuovi prezzi: “Abbiamo scelto di sostenere i generici e di premiare la ricerca dei farmaci innovativi. Un vantaggio per i cittadini ma anche per le imprese che investono”. La Finanziaria prevede anche il divieto per i medici di prescrivere farmaci non autorizzati, “una norma a tutela dei cittadini – dice il ministro – della salute, dell’evidenza scientifica”. Collegato alla manovra ci sarà anche il disegno di legge su “Qualità e sicurezza delle cure” che riguarda l’assunzione e le nomine di primari, la valutazione delle cure e la medicina territoriale e che, spiega ancora la Turco, dovrà essere presentato entro metà novembre.. “Il Ddl è frutto dell’ascolto di tutti. Per me è una scommessa importante, ci ho investito molto”. Infine un messaggio ai medici e agli operatori del Ssn: “Spingerò forte – conclude il ministro – per la chiusura dei contratti”.
(Fca)