Soddisfazione per la partecipazione di tanti militanti e simpatizzanti e per i risultati raggiunti in attesa delle elezioni di aprile, ma anche delusione per un’organizzazione delle elezioni che rappresenta una “sconfitta innanzitutto per i cittadini italiani all’estero”. Il deputato di Forza Italia eletto all’estero Guglielmo Picchi fa il punto con 9colonne sulla presentazione delle liste e sull’intera gestione dell’elezione per il rinnovo dei Comites in tutto il mondo, un appuntamento che “non abbiamo voluto mancare politicamente” nonostante le “difficoltà di raccogliere le firme per noi che siamo meno organizzati rispetto alla sinistra e in un momento molto particolare per cui è anche difficile motivare le persone”. “Una decina di liste complessive in Europa e vari candidati in un’altra decina di liste credo sia un risultato soddisfacente, tanto più che in tanti posti nemmeno la macchina organizzativa del Partito democratico è riuscita a presentare la lista” dichiara Picchi esprimendo gratitudine nei confronti dei “nostri militanti che hanno dimostrato di essersi dati molto da fare”.
“CONFUSIONE E SVUOTAMENTO POLITICO DEI COMITES” – “Cerco di guardare il lato positivo in un momento in cui bisogna essere anche consapevoli che queste elezioni dei Comites fatte in questo modo valgono quello che valgono” aggiunge il parlamentare eletto all’estero sottolineando come la gestione delle elezioni con cambiamenti e rinvii annunciati con poco preavviso abbiano creato “molta confusione tra le comunità” italiane all’estero, provocando uno svuotamento del “valore politico” del rinnovo dei Comites e “un valore associativo molto limitato rispetto al passato. Complessivamente credo che siamo arrivati al 6% degli aventi diritto: quanto possono essere significative delle liste votate dal 6% dell’elettorato?” si chiede il deputato azzurro. “Tutto è stato approcciato, pur avendo i tempi, in modo molto superficiale e frettoloso senza che ce ne fosse la necessità. Il primo giro di liste – commenta Picchi – è stato confusionario ed è andato molto male. Per il secondo giro avevamo sei mesi di tempo per presentare le liste, ma la possibilità di raccogliere le firme ci è stata annunciata praticamente venti giorni prima. E complessivamente – sottolinea Picchi – chi ci ha rimesso non sono stati i partiti politici, ma i cittadini che hanno una rappresentanza svuotata” di peso e valore.
“COLPO DECISIVO ALLA RAPPRESENTANZA” – Un “duro colpo” per la rappresentanza degli italiani all’estero, secondo il parlamentare di Forza Italia: “Così la rappresentanza locale non si riprenderà più, è stato sferrato un colpo decisivo alla capacità dell’organo Comites di poter operare con autorevolezza. Ovviamente spero di sbagliarmi e spero anche che il Comites possa operare in piena legittimità e sia strumento di partecipazione e di recupero della collettività, ma ci credo poco. E poi credo di aver sempre dato un contributo serio alla discussione sui Comites e come forza politica l’abbiamo sempre data in modo serio: le risposte che sono arrivate non sembrano in linea con la serietà che abbiamo dimostrato. A questo punto noi ce ne chiamiamo fuori e chi ha voluto fare tutto questo se ne assume la responsabilità”. (Cle – 3 mar)