Roma, 2 ott – Gli statali protestano contro la mancanza di fondi nella Finanziaria 2008 per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, oltre che per il taglio delle spese per gli straordinari. Lo faranno con una giornata di sciopero a fine ottobre, probabilmente il 26, un venerdì che si annuncia da bollino nero. “C’è una finanziaria che rispetto ai redditi dei lavoratori e al fisco non dà niente”, ha detto aumentando la dose il segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi, che ha annunciato una grande mobilitazione per la riduzione delle tasse a metà novembre con un corteo a Roma. Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, afferma che la mancanza di risorse per il rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici “è una cosa particolarmente grave perché se il pubblico si comporta così il segnale che arriva ai privati non è buono”. Si annuncia durissima anche la protesta dell’Ugl. Fulvio Depolo, segretario confederale, annuncia che lunedì si riunirà il Coordinamento del Pubblico impiego per discutere ulteriori forme di mobilitazione senza escludere lo sciopero generale. “Come temevamo il rinnovo contrattuale per i dipendenti pubblici si sta rivelando un accordo a perdere per i lavoratori ancora in attesa, e chissà per quanto, di un aumento peraltro irrisorio. Con l’ultimo rinnovo – aggiunge Depolo – di fatto i lavoratori hanno perso gli adeguamenti per il 2007, non hanno visto un euro dei 100 promessi dal governo: ora siamo quasi alla scadenza del prossimo biennio economico, e in Finanziaria non ci sono le risorse per garantirne la copertura”. A tentare di raffreddare gli animi è stato Pierluigi Bersani. Secondo il ministro dello Sviluppo economico “c’è assolutamente il margine per un confronto utile e un’intesa”. In una frase: ‘‘Quest’impostazione della finanziaria non esclude affatto una discussone positiva con i sindacati del pubblico impiego”. Da segnalare la dichiarazione di Riccardo Illy, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: “Per quanto attiene il pubblico impiego il sindacato si trova in un conflitto di interessi: quando si esprime sui dipendenti pubblici – ha dichiarato Illy – dovrebbe precisare che in quel momento tutela gli interessi solo di quella categoria ristretta non preoccupandosi di tutti gli altri lavoratori i quali pagano i loro tributi anche per mantenere i dipendenti pubblici”.
(Fca)