(19 mar) Sarà presente anche l’ong Sunshine4Palestine alla riunione delle Nazioni Unite sull’Assistenza al popolo palestinese, dal titolo “Speeding up relief, recovery and reconstruction in post-war Gaza”, che da Il Cairo è stata spostata per motivi di sicurezza a Vienna i prossimi 31 marzo e primo aprile. L’associazione registrata in Italia e in Palestina, ong nel Regno Unito, è stata chiamata a intervenire per aver realizzato e implementato un impianto fotovoltaico su un ospedale a Gaza, il Jenin Charitable Hospital, rendendolo energeticamente indipendente e funzionale per 17 ore al giorno. “La nostra associazione – racconta Barbara Capone, presidente di S4P e ricercatrice italiana di fisica all’Università di Vienna – è stata invitata a presentare due plenary talks alla riunione delle Nazioni Unite, sia per illustrare i nostri progetti fotovoltaici realizzati ed in fieri, sia per presentare i progetti che abbiamo riguardo la bonifica dell’acqua”. Sunshine4Palestine in occasione del seminario presenterà un altro progetto di costruzione di un desalinizzatore per risolvere la carenza di risorse idriche nella Striscia di Gaza. Con l’uso di nuove tecnologie “proponiamo la riqualificazione di centrali di desalinizzazione esistenti e la conversione delle stesse in centrali completamente fotovoltaiche – spiega Capone -. Ognuno di questi centri di desalinizzazione potrà soddisfare i bisogni di una popolazione di 5.000-6.000 persone. Al tempo stesso proponiamo altre alternative per l’estrazione di acqua dall’umidità dell’aria attraverso sali igroscopici per rendere autonomi ed off-grid edifici come scuole, palazzi, e infine dei piccoli condensatori che possano essere costruiti con materiale di riciclo dalla popolazione, per provvedere alle necessita idriche minimali di un nucleo familiare. Con i nostri progetti vogliamo piantare i semi per un futuro creativo, che promuove l’uso delle risorse pulite di energia, provvedendo a un concreto supporto per le aree umane in difficoltà anche da un punto di vista energetico, come lo è la Striscia di Gaza”. (Cle)