(20 mar) Per quanto è stato amato in Italia, Pietro Mascagni è stato “una star” anche all’estero: dall’Europa alle Americhe, dagli Stati Uniti all’Argentina. Da molti anni ormai viene rappresentato anche in Asia, in Cina ed in Giappone. Direttore d’orchestra, compositore di musiche per il cinema, personaggio di grande notorietà, fu vero fenomeno della sua epoca. Oggi a ricordare la figura del genio italiano che visse a cavallo tra Ottocento e Novecento è l’Istituto italiano di cultura di Varsavia. Nell’ambito del 19esimo Festival di Pasqua Ludwig van Beethoven e in occasione del 70esimo anniversario della morte del maestro (Livorno, 7 dicembre 1863 – Roma, 2 agosto 1945) è infatti in programma martedì 24 marzo (alle 16.30) presso la sede dell’Istituto un incontro dal titolo “Pietro Mascagni, da Cavalleria Rusticana a Nerone un genio italiano verso la modernità”. A promuovere l’appuntamento lo stesso IIc in collaborazione con il Comitato Promotore Pietro Mascagni. L’incontro vedrà la partecipazione di Francesca Albertini Mascagni, pronipote del Maestro e vice presidente del Comitato e Guia Farinelli Mascagni, pronipote del Maestro e Direttore Artistico del Comitato. Durante l’incontro verranno mostrati alcuni interessanti filmati relativi alla sua carriera artistica e non mancherà una traduzione simultanea. Musicista di successo, dal 1890 con il trionfo dell’opera Cavalleria Rusticana Mascagni seppe tener vivo per mezzo secolo l’interesse dei maggiori teatri italiani, europei e d’America. (PO / Gil)