Roma, 4 ott – Sospeso lo sciopero dei benzinai indetto da Figisc Confcommercio e da Fegica Cisl per il 10, 11 e 12 ottobre prossimi. Alla base della decisione il ritiro di due emendamenti presentati da esponenti della maggioranza mentre il Ddl Bersani sulle liberalizzazioni era all’esame della X Commissione Industria del Senato. Si tratta dell’emendamento 1.25 a firma del Senatore Egidio Banti, che prevedeva una deregolamentazione di orari e turni, il quale è stato completamente ritirato, e dell’emendamento 1.15 presentato dai Senatori Giaretta, Galardi, Allocca, Pecoraro Scanio (il fratello di Alfonso) e Pinzger, che prevedeva la sottrazione ai gestori di attività “non oil” (come la vendita di alimenti e bevande), la soppressione delle trattative tra le organizzazioni di categoria dei gestori e le compagnie petrolifere, intervenendo anche su questioni tecniche relative ai nuovi impianti: questo secondo emendamento è stato ritirato e completamente riformulato in una versione che, dichiara il segretario nazionale di Fegica Alessandro Zavalloni, “non solo mette riparo a quel guasto possibile che il Governo voleva fare, ma migliora le cose”. “Intanto – continua il segretario – non abbiamo più i due emendamenti che sottraevano qualsiasi regolamentazione riguardo gli orari, i turni e la contrattazione tra le compagnie petrolifere e le organizzazioni che rappresentano i gestori, ma viene meno anche il fatto di non prevedere superfici minime per installare nuovi impianti: se non ci fosse la possibilità per le Regioni di introdurre una superficie minima per i nuovi impianti rischieremmo di averne una proliferazione eccessiva. Di fatto, l’emendamento che è passato restituisce alle Regioni elementi e possibilità di programmazione commerciale e di governo del territorio come vuole il Titolo V della Costituzione, cosa che noi abbiamo sempre sostenuto”, spiega Zavalloni. In una nota congiunta, Figica e Figisc esprimono la loro soddisfazione per il ritiro degli emendamenti contestati che le avevano spinte ad indire lo sciopero: “I Parlamentari della X Commissione Industria del Senato hanno opposto il loro rifiuto all’intenzione del Governo di aggravare un provvedimento già largamente punitivo per la categoria, costringendo in questo modo il Governo stesso a ritirare emendamenti che prevedevano persino la soppressione per legge della contrattazione sindacale che tutela i gestori dalla preponderanza delle compagnie petrolifere. La bocciatura del disegno governativo certifica la correttezza dell’allarme lanciato dalla categoria, raccolto con chiarezza ed autorevolezza dal Parlamento. Non può non essere dato atto ai componenti della Commissione che hanno in questo modo sostenuto le ragioni dei gestori, di avere impedito il compiersi di una vera e propria ingiustizia ed il determinarsi di una ulteriore ferita dei diritti di una intera categoria di lavoratori”. Da qui la decisione delle due organizzazioni di sospendere la protesta, pur ribadendo, si legge nella stessa nota, “la contrarietà rispetto al dispositivo complessivo del provvedimento che impedisce qualsiasi possibilità di concorrenza ai gestori, favorendo, al contrario, gli interessi di petrolieri e grande distribuzione organizzata”. L’iter del ddl Bersani, da oggi fermo per l’avvio della sessione di bilancio della Finanziaria, riprenderà a novembre; nel contempo Figisc e Fegica ritengono “indispensabile l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale che coinvolga il Governo nella sua collegialità e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, al fine di giungere ad un protocollo d’intesa utile ad affrontare e risolvere nel concreto le questioni poste dai gestori ed arrivare ad una effettiva apertura del mercato della distribuzione carburanti. Sono queste – affermano le due organizzazioni – le condizioni, peraltro già attivate dal Governo per altre categorie, che consentirebbero una conclusione positiva della vertenza ed il ritiro definitivo delle agitazioni proclamate”, che per ora sono state solamente sospese. Diversa, come è noto, la posizione di Faib Confersecenti, che già da tempo aveva dichiarato di non aderire allo sciopero . Soddisfatto della decisione di sospendere la protesta anche il senatore dell’Ulivo Egidio Banti, relatore del ddl sulle liberalizzazioni: “E’ una decisione – afferma il senatore – che tiene conto di un dialogo parlamentare molto intenso in sede di Commissione Industria del Senato, un dialogo che ha portato, questa mattina, all’approvazione all’unanimità della proposta da me presentata per la riformulazione del comma 2 dell’articolo 1 del disegno di legge Bersani. La riformulazione – spiega Banti riferendosi all’emendamento 1.15 – tiene conto della volontà del governo di introdurre norme precise di liberalizzazione del settore, eliminando gli ostacoli di carattere commerciale all’apertura di nuovi impianti. Ma tiene conto anche dell’esigenza di fare salve, come peraltro era ovvio, le competenze regionali in materia di tutela della salute, della sicurezza e della salvaguardia del territorio. Abbiamo anche confermato, eliminando ogni equivoco, che restano intatti i diritti di contrattazione sindacale già ottenuti in passato dai benzinai”.
(Cln)