Roma, 5 ott – “La composizione della Camera dei deputati e del Senato non può essere ridotta nel numero dei Parlamentari all’estero: debbono essere 18”. E’ quanto dichiara Mirko Tremaglia, deputato di An ed ex ministro per gli Italiani nel mondo. “Fa testo la nostra Costituzione – prosegue Tremaglia – e il testo di legge recante modifiche alla parte II della Costituzione approvato dal Parlamento così come appare nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005, dove esattamente all’art. 2 così si pronuncia: ‘L’art. 56 della Costituzione è sostituito dal seguente: Art. 56 – La camera dei Deputati è composta da cinquecentodiciotto Deputati elettivi, diciotto dei quali eletti nella Circoscrizione Estero’. In quella occasione, su mia proposta, si è tenuto conto che il numero degli Italiani effettivi residenti all’estero determinavano un numero di parlamentari nettamente superiore a quello che era stato fissato nella Costituzione. Preso atto di questa effettiva situazione, venne approvato il numero complessivo di 18 da assegnarsi tutti alla Camera, data la nuova funzione del Senato che escludeva nella realtà competenze riguardanti gli italiani all’estero”. “Per questi motivi – conclude Tremaglia – denuncio il tentativo in atto contro gli italiani all’estero e faccio un appello a tutti i colleghi perché questa ingiustizia partitocratrica non abbia successo. Gli eletti all’estero debbono rimanere ‘democraticamente’ diciotto’”.
(Ces)