Shangai, 7 ott – Alla fine sono rimaste nel frigorifero le bottiglie di champagne pronte nel box McLaren per festeggiare la vittoria del mondiale di Lewis Hamilton. Il baby prodigio inglese si è infatti ritirato dal Gp della Cina, spalancando le porte della vittoria al ferrarista Kimi Raikkonen, che ha preceduto sul traguardo l’altra McLaren di Fernando Alonso e il compagno di squadra Felipe Massa. Grazie all’uscita di pista di Hamilton, il finlandese e lo spagnolo tornano dunque a sperare, quando manca una sola gara al termine della stagione, in un mondiale che fino a questa mattina sembrava già nella cassaforte del britannico. Certo, per strappare il titolo a Hamilton servirà un mezzo miracolo: sono infatti ancora quattro i punti che separano l’inglese da Alonso e addirittura sette quelli che lo dividono dal ferrarista. “E’ difficile vincere il titolo – ha confermato Kimi appena sceso dal podio di Shangai – Ma a questo punto tutto può succedere”. Di certo, nessuno si aspettava che Hamilton gettasse alle ortiche il match point di oggi con il primo ritiro della stagione: Lewis è stato costretto a lasciare la gara al 31° giro, mentre stava rientrando ai box per cambiare le gomme. Il pilota della McLaren non si era però accorto (“a causa della pioggia che aveva sporcato lo specchietto”, dirà una volta rientrato al box) dell’eccessiva usura della sua posteriore destra, che ha fatto scivolare la sua Freccia d’Argento sulla ghiaia a pochi metri dal box. Nonostante la superiorità mostrata sino a quel momento dal giovane originario di Trinidad, la vittoria è stata dunque servita su un piatto d’argento a Kimi Raikkonen; il finlandese da quel momento in poi è riuscito a tenere a bada uno scalpitante Alonso, che grazie agli otto punti guadagnati annusa ora l’aria di uno sgambetto in extremis che lo ripagherebbe di tutti i bocconi amari ingoiati quest’anno.
“Non sarà facile rubare quattro punti a Lewis in Brasile – commenta lo spagnolo – Con una gara normale sarà quasi impossibile vincere il mondiale”. Nonostante le dichiarazioni di rito, Fernando comunque ci spera. Così come ci spera Raikkonen, nonostante nella conferenza stampa del post-gara preferisca non parlare apertamente di titolo iridato: “Sono molto felice – dice il finlandese – Con appena un filo di pioggia la macchina è andata benissimo. L’importante è essere tornati in cima al campionato”. “E’ stato fatto un buon lavoro – ha aggiunto Raikkonen – vedevo Fernando spingere molto e ho cercato di tenere la situazione sotto controllo. Tutto è andato perfettamente”. Anche se alla fine non arriverà il titolo piloti, il successo cinese – il numero 200 nella storia della Ferrari in F1 – ha comunque rinfrancato non poco l’ambiente della scuderia di Maranello, come conferma lo stesso presidente Luca Cordero di Montezemolo: “Festeggiare un traguardo straordinario come la duecentesima vittoria, in Cina, paese tanto importante per la Ferrari e per tutto il gruppo Fiat – dice il numero uno della Rossa – è una grande soddisfazione. E’ la dimostrazione che la Ferrari e i suoi uomini non mollano mai”. “Due piloti sul podio – ha aggiunto Montezemolo – e Kimi che porta il terzo successo del Cavallino su quattro Gran premi di Cina disputati sono la miglior conferma del nostro titolo mondiale costruttori 2007”. Più filosofico il patron della McLaren Ron Dennis, che dopo essersi messo le mani in testa nel momento in cui Hamilton è uscito di pista, appare fiducioso in vista dell’ultima gara: “Lewis – dice ai microfoni della Rai subito dopo la fine della corsa – ha lasciato ancora una porta aperta ad Alonso, gli ha lasciato la possibilità di vincere il mondiale”. “E’ stata una gara molto dura – ha concluso – difficile da ogni punto di vista. Non abbiamo fatto i calcoli giusti”.
(Sce)