(30 mar) Sviluppare il servizio epidemiologico del sistema sanitario albanese con particolare riferimento alle malattie cardiovascolari. È questo l’obiettivo del progetto che rientra tra le attività del memorandum d’intesa tra la Regione Umbria e il governo albanese. La regione italiana partecipa in qualità di partner, mettendo a disposizione le sue “buone pratiche”, come benchmark di riferimento per la gestione sanitaria, lo scambio di conoscenze tecniche e organizzative, allargate alle competenze del territorio e dell’Università di Perugia, anche in funzione di possibili collaborazioni bidirezionali di sviluppo. “Si tratta – ha dichiarato la vice presidente della Regione Umbria Carla Casciari – di un’opportunità importante per avviare una proficua cooperazione tra sanità umbra e albanese, attraverso obiettivi di cooperazione che possono aprirsi anche ad altri settori di comune interesse, con il coinvolgimento dei sistemi produttivi e istituzionali territoriali dei due Paesi. Penso ad esempio – ha aggiunto Casciari – alle imprese umbre del settore biomedicale interessate alla ristrutturazione e qualificazione del sistema sanitario pubblico albanese. Umbria ed Albania – ha sottolineato – sono legate da profondi legamenti di amicizia. È crescente la presenza italiana in Albania, molti sono gli studenti di medicina a Tirana. Viceversa sempre più numerosa è la comunità albanese in Umbria, con oltre 16 mila presenze”. (Cle)