New York, 8 ott – “Questo nuovo strumento offrirà alla numerosa comunità italiana un magazine, una web-Tv e una serie di blog e forum, quali strumenti necessari alla creazione di un punto di incontro, informazione e dibattito sulla Rete”. Così Anthony J. Tamburri del Calandra Italian American Institute (Cuny) ha presentato il progetto “i-Italy”, disponibile sulla rete dal 2 ottobre scorso agli indirizzi i–italy.us e i-italy.org, dedicato a tutti gli italo-americani che volessero parlare in rete di sport, politica, moda e cinema, o di qualsiasi altro tema, fare amicizia o ricevere informazioni sugli eventi culturali da non perdere. “Ci sono pochi servizi che offrono libero accesso ai forum di discussione. Quei pochi che esistono – ha aggiunto Ottorino Cappelli, docente all’università “L’Orientale” di Napoli e coordinatore del progetto – sono per la maggior parte in italiano. Gli italoamericani sono ben presenti sulla Rete, manca solo un servizio in grado di metterli in contatto. Ed è esattamente questo l’obiettivo di i-Italy”. Ma i-Italy, la cui “i” sta per “io”, proprio a indicare la partecipazione diretta degli utenti, non sarà solo un luogo dove fare amicizia e condividere le proprie emozioni: nel progetto sono stati coinvolti giornalisti e intellettuali, che attraverso i loro interventi cercheranno di dare ulteriore spessore e autorevolezza al progetto. Inoltre “l’area della community – ha sottolineato Cappelli – è aperta a tutti e a qualunque tipo di contributo. Una redazione si occuperà di selezionare i migliori articoli per spostarli in altre aree del sito, e dargli il risalto che meritano”. Questa ultima iniziativa trova sbocco nel tema “Italy and ItalianAmerica” attraverso cui le opinioni o le storie più interessanti verranno premiate con due biglietti aerei per l’Italia, un iPhone e un bonus di 100 dollari da spendere per acquistare canzoni su “iTunes”. Alla presentazione erano presenti: Andrea Mantineo, direttore di “America Oggi” quale partner del progetto, console generale Francesco Maria Tatò, il direttore del settore marketing della Cuny, Michael Arena, il direttore degli studi itaolamericani della Cuny, Fred Gardaphè, il direttore esecutivo del Brooklyn College, Robert Viscusi e il presidente dell’Associazione dei corrispondenti italiani nel Nord America, Giampaolo Pioli. Nato dopo due anni di gestazione, i-Italy è figlio di Eusic (acronimo di Empowerment of the Us-Italy community), un progetto finanziato dal ministero del Lavoro e dall’Unione Europea. “L’idea – ha raccontato Patrizio Di Nicola dell’Università “La Sapienza” di Roma e direttore del progetto Eusic – era quella di rinforzare la collettività italiana attraverso un approccio innovativo”.
(Cld/Ces)