Napoli, 10 ott – Ancora sangue nelle strade del napoletano, ed ancora una volta per una rapina. Teresa Luongo, 68 anni, è morta dopo le percosse subite da due malviventi che durante la notte sono entrati nella sua casa, ad Afragola, comune a nord del capoluogo. Con lei anche il marito Vincenzo Funicola, 69 anni, fruttivendolo ambulante da qualche anno in pensione, rimasto ferito in modo non grave, ed attualmente ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore. I due rapinatori, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero entrati in azione intorno alle 2.30 di notte. A volto coperto si sono introdotti nell’appartamento situato al primo piano della palazzina di via Lucania, forzando una finestra dopo essersi arrampicati su un palo dell’illuminazione. Una volta entrati hanno legato i due anziani sulle poltrone con del nastro adesivo, poi li hanno pestati a sangue per costringerli a parlare, per farsi dire dove tenevano i soldi e gli oggetti di valore. Teresa Luongo, però, non ha retto ai colpi subiti ed è morta sotto la violenza dei suoi rapinatori. Poi i due sono fuggiti, portandosi via un bottino di quasi 50 mila euro, lasciando a terra la donna, ormai senza vita, e il marito Vincenzo, ridotto allo stremo. Lui, però, è riuscito a liberarsi dai nastri adesivi, e a chiamare la sua unica figlia, Maria, che ha poi dato l’allarme. Sono arrivati immediatamente i carabinieri del comando provinciale di Napoli che trovano l’appartamento messo a soqquadro e numerose tracce di sangue, insieme a diversi segni lasciati dai malviventi sia all’interno della casa, sia sul balcone. Quello di stamattina non è il primo tentativo di rapina subito dagli anziani coniugi. Secondo quanto raccontato da alcuni vicini, tempo fa dei ladri avrebbero già tentato di introdursi nell’abitazione dei due, ma furono messi in fuga proprio dalla donna. Intanto, gli inquirenti non escludono che Teresa Luongo, oltre ad essere stata colpita a pugni, sia stata raggiunta al capo da una bastonata. I malviventi avrebbero utilizzato proprio lo stesso bastone che la donna, che aveva difficoltà motorie, utilizzava per i suoi spostamenti in casa. Ora è caccia ai banditi: potenziati i posti di blocco nel Napoletano già istituti due giorni fa, da quando a Sant’Antimo un tabaccaio è stato ucciso durante un altro tentativo di rapina. Francesco Gaito, 47 anni, era appena uscito dal suo negozio, in piazza Matteotti, quando era stato affrontato da due malviventi quasi a metà strada tra la tabaccheria e la banca, un percorso di circa duecento metri. Gaito ha probabilmente reagito, e uno dei due lo ha ammazzato con un colpo di pistola. Gli aggressori sono fuggiti, poi, a piedi senza portare a termine la rapina: i 7.000 euro che Francesco avrebbe dovuto versare sono stati ritrovati dai carabinieri sul luogo del delitto.
(Cep – Deg)