(15 apr) “È l’antitesi di un film splatter. Non c’è nulla di melodrammatico in un film in cui gli omicidi vengono eseguiti con cinica efficienza. Non si tratta di intrattenimento; ma di vita e morte”: parola del New York Times. “Anime Nere”, il film di Francesco Munzi tratto dall’omonimo bestseller di Gioacchino Criaco pubblicato da Rubbettino (2008), si prepara a conquistare l’America. Il film è uscito a New York e da venerdì sarà distribuito in tutto il territorio americano. Finalista al Festival del cinema di Venezia 2014, candidato nella rosa dei migliori film italiani per l’Oscar, il film di Munzi ricalca il successo del libro da cui è tratto. Il romanzo – a cui appartengono anche “Zefira” e “American Taste” – racconta un nuovo sud, che rompe con la tradizione fatalistica della letteratura meridionale e mostra senza ipocrisie il volto del male, dandone la voce ai protagonisti: i cattivi, scomodamente sia vittime che carnefici. (Red)