Sicurezza alimentare e nutrizionale, emporwerment delle donne, coerenza delle politiche per lo sviluppo, scienza e tecnologia per lo sviluppo agricolo sostenibile. Sono questi i temi cruciali sui quali la Cooperazione italiana allo sviluppo ha definito la sua partecipazione a Expo. “Non ci sarà un vero e proprio padiglione, che avrebbe comportato un impegno finanziario e logistico eccessivo, ma la nostra sarà una comunicazione diffusa, con una presenza al padiglione Zero e una presenza multimediale, attraverso una piattaforma informatica e dentro i percorsi espositivi”. A due settimane dall’inizio dell’Expo, Giampaolo Cantini, direttore generale della Cooperazione italiana allo sviluppo, presenta così il suo piano d’azione. Obiettivo principale è “raggiungere un pubblico vasto” attraverso “una grande campagna di comunicazione”. Anche secondo Lapo Pistelli, viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, l’Expo deve essere in grado di “spacchettare il messaggio ampio che si vuole comunicare, per farlo arrivare a tutti i tipi di pubblico”. Una partecipazione diffusa, quindi, che coinvolge non solo gli attori statali, ma anche tutta la comunità. “È la prima Esposizione – spiega Pistelli – in cui la società civile non ha uno spazio periferico, ma è parte attiva dell’offerta e questa ricchezza di coinvolgimento ha incuriosito molto i partner internazionali”. Coinvolte anche le scuole e sessanta università attraverso conferenze, seminari e laboratori. “Il programma è già iniziato – dice Cantini – con una convenzione con il Miur che continuerà in questa settimana con attività pilota in nove scuole, in funzione di un’articolazione più importante che ci sarà il 16 ottobre in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione”. Entrando nel dettaglio degli eventi in calendario durante i sei mesi di Expo, Cantini pone l’attenzione su tre incontri “di carattere ampio e divulgativo” destinati proprio ad abbracciare “un largo pubblico”. Il 14 e 15 maggio si terrà una conferenza dedicata alla nuova Agenda per lo sviluppo che lo stesso direttore generale della Cooperazione ritiene strettamente “legata ai temi dell’Esposizione”. L’11 giugno una giornata divulgativa approfondirà il tema dello sviluppo sostenibile mentre il 2 luglio un workshop approfondirà il ruolo dell’Italia nelle politiche per lo sviluppo. Non mancheranno anche eventi dedicati a temi più specifici, come l’incontro regionale di Alto livello a beneficio dei Paesi meno avanzati (dall’8 al 10 giugno) e la conferenza dedicata ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo (14 e 15 giugno). “Un menù vasto” lo definisce Pistelli affermando che sarà “un’Esposizione di nuova generazione” il cui successo “dipenderà dalla forza con la quale il sistema-Italia reagirà per portare a casa un risultato importante e veicolare un messaggio forte, solido e globale”. Cantini sottolinea l’importanza di tutti gli eventi, organizzati con “una costellazione di partner che rispecchia l’estrema diversificazione e articolazione della partecipazione a Expo”. Il programma della Cooperazione, che raccoglie una trentina di attività, è frutto di una consultazione con l’Unione europea, le agenzie delle Nazioni Unite, organismi internazionali e altri partner come Ong, istituzioni scientifiche e di ricerca. Il 2015 è anche l’anno europeo per lo Sviluppo, proclamato con il motto “Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro” e con gli obiettivi di informare e sensibilizzare i cittadini europei sull’azione dell’Ue e degli Stati membri nel campo della cooperazione: “C’è un allineamento astrale – dice Pistelli – che ci permette di trasformare questi eventi in una grande occasione”. Un’opportunità da non perdere non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa: “L’importanza del messaggio di Expo – afferma il viceministro degli Esteri – è stata recepita anche all’estero; abbiamo invitato tutti i partner internazionali a cogliere questa occasione perché l’evento si svolgerà in Italia, ma parla un linguaggio europeo”. Un accenno anche al bilancio delle presenze che, secondo Pistelli “sarà importante”. “Negli ultimi due anni – chiosa il viceministro degli Esteri – abbiamo lavorato tantissimo per raggiungere un primo livello di successo e, nonostante qualche rinuncia, Milano sarà, nei numeri, un successo che ha superato Shanghai. È il segno che la qualità del lavoro ha dato i suoi frutti”. È stato presentato, inoltre, il nuovo sito della Cooperazione allo sviluppo che, spiega Cristiano Maggipinto, capo dell’Ufficio IX della Dgcs, “sarà aggiornato nel corso di questi mesi, offrirà una versione anche in inglese e avrà un linguaggio non burocratico, ma accessibile a tutti”. (Sip – 16 apr)