(17 apr) Ripercorrere le relazioni fra Praga e il porto imperiale di Trieste a cavallo tra il XIX e il XX secolo, anche nell’ottica del potenziamento degli attuali rapporti commerciali e culturali tra le due città: questo l’obiettivo del progetto in corso nella capitale ceca, dal titolo “Trieste Praga 2015”. Particolarmente ricco il calendario delle iniziative realizzate sotto il coordinamento del direttore dell’Istituto italiano di cultura di Praga, Giovanni Sciola, e della rappresentante di Italia Nostra, Antonella Caroli. Nel corso di un incontro avvenuto ieri con la stampa ceca, il responsabile del settore sviluppo dell’Autorità portuale di Trieste, Franco Giannelli, e il presidente dell’Associazione spedizionieri del porto di Trieste, Stefano Visintin, hanno sottolineato come attualmente quello di Trieste sia un porto in crescita, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Includendo il traffico del petrolio grezzo, che in parte è generato anche dalle raffinerie della Repubblica Ceca, a Trieste spetta il primato italiano per volume di merci imbarcate e sbarcate. I fondali naturali del porto permettono di ricevere senza ulteriori investimenti le navi di ultima generazione che sono sulla linea con l’Estremo Oriente. Per questa ragione quasi tutte le compagnie di navigazione interessate ai traffici orientali hanno deciso di puntare su Trieste. “Adesso il nodo cruciale è di potenziare il collegamento ferroviario. I servizi dalla Repubblica Ceca per i porti adriatici sono ancora poco sviluppati – ha dichiarato Visintin – Negli anni scorsi i terminalisti unitamente ad alcuni vettori ferroviari hanno scommesso sul collegamento tra Monaco di Baviera e il porto di Trieste: sembrava un azzardo poter raccogliere del traffico sul mercato bavarese, saldamente ancorato al sistema dei porti del nord Europa, invece è stato un successo e ora i treni tra Monaco e Trieste sono giornalieri e viaggiano a pieno regime”. Negli incontri di oggi presso l’Istituto italiano di cultura vengono analizzate, insieme alle controparti ceche, le reciproche stime di traffico per capire se l’affluenza originante dalla Repubblica Ceca potrebbe essere tale da sostenere economicamente un servizio di treni blocco con il porto di Trieste e con quale frequenza. A seguire viene inaugurata la mostra “Macchine – Motori – Treni tra Trieste e Praga” a cura di Neva Gasparo, una rassegna di immagini di archivio che descrivono la nascita e l’evoluzione della linea Transalpina, il collegamento ferroviario diretto tra Trieste e Praga che fu inaugurato nel 1906.
(Red)