Matteo Renzi era stato avvisato della morte di Giovanni Lo Porto “nella tarda serata del 22 aprile”, ovvero martedì sera. Ma il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto “di voler dare personalmente la notizia per avere modo di scusarsi pubblicamente”, cosa che è stata fatta nel pomeriggio di ieri: quasi 24 ore di ritardo, che si aggiungono ai tre mesi passati dall’ effettiva morte del cooperante palermitano, risalente alla metà di gennaio. A ricostruire date e avvenimenti, in una informativa urgente alla Camera, è il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: Lo Porto e un suo collega americano “hanno perso la vita in un bombardamento fatto con droni in un’ rea al confine tra l’ Afghanistan e il Pakistan a metà di gennaio: gli Stati Uniti hanno riferito “di aver intrapreso l’ azione militare per abbattere una serie di obiettivi sensibili: nel bombardamento è morto il cittadino jihadista Farouk, alcuni altri militanti e i due ostaggi. Ma gli Usa hanno assicurato che non vi erano informazioni che potessero far pensare che nel compound vi fossero i due ostaggi”. L’ informazione della morte, continua Gentiloni, “è stata fornita al nostro governo e all’ opinione pubblica americana appena formalizzate le necessarie verifiche, protrattesi per tre mesi per la particolare natura della situazione, un’ area di guerra che non permetteva l’ accesso al compound per l’ identificazione dei corpi”. Un’ inchiesta giudiziaria è stata aperta e l’ Italia, assicura il ministro, farà di tutto per accumulare il maggior numero di informazione possibili sull’ accaduto, ma nessun incidente diplomatico con gli Usa: “L’ Italia prende atto dell’ impegno alla massima trasparenza assunto ieri dal presidente Obama. Tragici errori e colpe, che il presidente si è assunto personalmente, non incrinano la determinazione con cui il nostro Paese intende affrontare la lotta al terrorismo. E’ una lotta seria, che va affrontata insieme a tutti i paesi alleati e con l’ unità di tutto il Parlamento”.
LE REAZIONI Parole che però scatenano l’ ira del Movimento 5 Stelle, e di chi contesta il comportamento tanto del governo americano che di quello italiano. Perché far passare tre mesi tra la morte e la notizia della morte? Perché Renzi non è stato avvertito in occasione della visita ufficiale di pochi giorni fa? Perché lasciare che fossero gli Usa a dare la notizia? “Lei è venuto qui ad ammazzare Lo Porto per la seconda volta” tuona addirittura Angelo Tofalo, subito redarguito dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Forza Italia lamenta l’ assenza di una poltrona nel Copasir; la leghista Barbara Saltamartini, sottolineando che “Giovanni Lo Porto è stato un grande uomo”, torna alla carica con un concetto che risale ai tempi del riscatto pagato per Greta e Vanessa: “lo Stato italiano non può più permettere di mandare cooperanti in territori a rischio, a rischio sia per la vita delle persone che per lo Stato che poi rischia di dover correre a salvarli”. Il contrario di quanto detto all’ inizio sia da Gentiloni stesso (“deve crescere il nostro sostegno e la nostra vicinanza per i cooperanti italiani, perché rendono orgoglio al nostro Paese”) e Laura Boldrini, che aveva reso omaggio a Lo Porto come ” cooperante esperto, appassionato e coraggioso, impegnato nella costruzione di alloggi di emergenza, era un esempio di quella cooperazione che l’ Italia esporta all’ estero e costituisce un orgoglio per il Paese”. (24 aper – PO / Sis)