Roma, 17 ott – La sicurezza sul lavoro entra nella “Casa degli italiani”. Nata da un’iniziativa del ministro del Lavoro Cesare Damiano, con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in collaborazione con la Fondazione per la Storia della Fotografia Fratelli Alinari e l’Inail, la mostra dal titolo “Il rischio non è il mio mestiere” è stata inaugurata oggi al Quirinale. Allestita nella Sala delle Bandiere, la mostra propone un percorso nel mondo del lavoro dai tempi della prima industrializzazione fino agli anni Ottanta del Novecento. Una storia, spesso triste, raccontata attraverso gli scatti selezionati dall’Archivio Alinari. “Il diritto al lavoro e la tutela del lavoro hanno rappresentato e rappresentano due pilastri del nostro impianto costituzionale: ed essi vanno mantenuti in egual misura al centro dell’impegno della Repubblica e delle istituzioni”, sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella nota di presentazione della mostra. “Non può considerarsi superato il concetto stesso di mondo del lavoro – prosegue – per effetto della sua innegabile trasformazione e frammentazione”. Il ministro Damiano ringrazia: “Sicuramente la spinta del Presidente della Repubblica è stata fondamentale non solo per la mostra ma per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che spesso si dimostra ignorato”. “Da quando ho assunto l’incarico di ministro del Lavoro – dice Damiano – mi sono dedicato con grande energia alla lotta contro il lavoro nero e la precarietà. Non a caso – aggiunge – per avviare la nostra battaglia abbiamo scelto di concentrare le energie nei settori più sensibili, l’edilizia e l’agricoltura ottenendo buoni risultati”. “Il primo obiettivo è diminuire gli infortuni e gli incidenti mortali”, ha ribadito il ministro. “Questa mostra nasce – ha aggiunto – perché ci siamo resi conto che sul tema del lavoro da troppo tempo è calato il silenzio. Con questa iniziativa abbiamo tentato di riaccendere l’attenzione attraverso la cultura”. Un incontro felice, lo definisce Damiano, quello tra i diversi protagonisti dell’iniziativa: il ministero, la presidenza della Repubblica, l’Inail. “Tante forze che si sono unite per riportare l’attenzione sul tema della sicurezza del lavoro”. Scelgono il giorno dell’inaugurazione della mostra “Le Iene” di Italia1 per sottoporre al ministro alcune immagini scattate in cantieri allestiti nei palazzi delle istituzioni. Non è stato scontro però tra il ministro e gli uomini in nero, anzi, gli inviati della trasmissione di Mediaset hanno “prestato” la telecamera al ministro Damiano per fare un appello ai giovani e ai lavoratori dei cantieri sulla necessità di utilizzare il casco di protezione. “Entro gennaio del 2008 – spiega Damiano ai microfoni delle Iene – ci saranno 1.411 ispettori in più, giovani laureati e diplomati, che andranno sul territorio per le attività di contrasto alle violazioni alla sicurezza e al lavoro sommerso”. Poi, scherzando, il ministro sottolinea: “A volte per fare le ispezioni nell’agricoltura ci vuole anche una certa dose di coraggio e, per questo, i Carabinieri lavorano al fianco degli ispettori”. Con le iniziative legislative fatte in questi mesi il ministro ricorda che si è “inteso anche snellire le procedure per consentire alle aziende di essere in regola”. “Negli ultimi dodici mesi – spiega Damiano – sono state 2.200 le aziende trovate non in regola e sospese nelle attività e sono stati, secondo i dati dell’Inail, oltre 172 mila i lavoratori emersi dal nero. Il 55 percento dei quali ha meno di 30 anni, mentre più del 50 percento sono stranieri”. Poi il ministro parla del suo sogno nel cassetto: avere un canale digitale Rai dedicato ai temi del lavoro. “Resta un sogno per ora ma – dice Damiano – abbiamo acceso una convenzione con Rai Tre per un appuntamento settimanale sul lavoro nella trasmissione ‘Occupati’ ma – aggiunge – non dimentichiamo il sogno”.
(Sab)