(4 mag) Il prodotto Made in Italy più esportato è il vino. Con un fatturato di 5,1 miliardi di euro in crescita dell’1,4% sul 2013, il vino italiano continua ad avanzare sui mercati esteri. È quanto emerge dalle elaborazioni Ismea sui dati Istat relativi all’intero 2014, da cui si evince anche un avvicendamento al vertice della classifica dei maggiori esportatori mondiali di vino. Tra i paesi più interessanti al vino del Belpaese c’è il Giappone che rappresenta un mercato vincente per molte aziende italiane. Proprio il vino italiano sarà protagonista nei prossimi giorni in Giappone: lunedì 11 maggio (dalle 18 alle 19.30) all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka è in programma il seminario “L’arte del bere bene”. Dedicato a tutti gli appassionati di vino italiano, l’appuntamento è stato promosso dallo stesso Iic in collaborazione con l’Ais (Associazione Italiana Sommelier) e Accademia Dei Vini. Quest’anno l’Associazione Italiana Sommelier – precursore del metodo di abbinare ai vari vini la cucina ideale – compie 50 anni. Oltre ad essere la più vecchia associazione, vera precorritrice per gli studi sui vini, vanta il più alto numero di associati. Più di 300 sommelier giapponesi – ricorda inoltre l’Iic – apprendendo il metodo AIS, continuando a diffondere il vino dal suo lato culturale. Sempre lunedì 11 l’Istituto italiano di Cultura ospiterà anche un altro seminario sull’olio extra vergine d’oliva. A tenere la conferenza sarà la dottoressa Yoko Nakajima, assaggiatore qualificato dell’AISO.international. (red)