Trento, 19 ott – La Somalia, ex-colonia italiana da anni devastata dalla guerra civile, e all’associazione trentina Water for Life-Acqua per la vita, protagonista della serata organizzata al Museo tridentino di scienze naturali di Trento. Ospite d’eccezione Elio Sommavilla, geologo e sacerdote di Predazzo, da 30 anni in Somalia prima per insegnare all’Università di Mogadiscio e poi per soccorrere le vittime dell’anarchia militare scatenatasi nel 1991 dopo la caduta del regime di Siad Barre. Assieme a Sommavilla Iolanda Baldessari, coordinatrice dei progetti educativi nel Paese del Corno d’Africa, Giuliano Bortolotti, presidente di Water for life e “motore” dei gemellaggi realizzati fra le scuole aperte dall’associazione in Somalia le quelle trentine, al momento 23, nonché l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi. “Somalia oggi: crisi esplosiva che coinvolge Corno d’Africa, Occidente e Medio Oriente” era il titolo dell’incontro. E la crisi di cui ha parlato Sommavilla è una crisi ormai pluridecennale, che di fatto non è mai terminata, e che anzi, oggi riesplode con la stessa virulenza del 1991-92, quando, dopo l’inizio della guerra civile, la carestia generata dallo spopolamento delle campagne provocò almeno 300.000 morti. Sommavilla ha parlato del ruolo degli Usa e della Cia nel sostenere i signori della guerra e da ultimo l’Etiopia, che ha invaso il Paese ufficialmente per contrastare le Corti islamiche, accusate di essere al servizio del terrorismo internazionale e di Al Qaida. “Non è così – ha detto Sommavilla – le Corti islamiche sono sempre esistite e se hanno trovato uno spazio per affermarsi ciò è dovuto al fatto che sono andate a riempire un vuoto di potere mai colmato dal governo.” (SEGUE)