Berlino – Come facciamo a prendere una monetina dal tavolo? La cosa più semplice è far scivolare la moneta verso l’estremità, sfruttando la superficie liscia e piana del tavolo stesso. E per calzare un paio di scarpe? La cosa più facile è inserire una mano o un dito tra il piede e la parte posteriore della scarpa. Questi sono solo alcuni dei gesti all’apparenza semplicissimi in cui le nostre mani sfruttano le caratteristiche dell’ambiente e degli oggetti per compiere diversi tipi di manipolazioni. Questa la chiave del progetto europeo “SOMA” (SOft MAnipulation), che partirà ufficialmente il prossimo 1° maggio e che punta a sviluppare un sistema artificiale di manipolazione innovativo, che sia semplice e facile da programmare, ma nel contempo affidabile e robusto. Partner italiani del progetto, coordinato dall’Università di Berlino, sono l’Università di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che da anni collaborano nello studio e realizzazioni di mani robotiche, come la “pisa-iit softhand”, progetto vincitore dell’ERC Advanced Grant “SOFTHANDS”, che, con una struttura semplicissima e robusta, e un solo motore, è in grado di compiere movimenti e prese naturali su tutti gli oggetti di uso quotidiano.(9colonne)