Piena liberalizzazione dei servizi ferroviari in Europa e reciprocità effettiva tra i Paesi. Questi gli argomenti che FS Italiane sostiene nell’ambito della discussione globale sulla Direttiva Recast e sul Quarto Pacchetto Ferroviario, ribaditi oggi nel corso del workshop “Il futuro della governance ferroviaria”, organizzato insieme alla Community of European Railway and Infrastructure Companies (CER). L’evento, che si è svolto all’Expo, è stato aperto da Michele Mario Elia, ad del Gruppo FS Italiane, e ha visto tra i relatori Christian Kern, presidente CER, Maurizio Gentile, ad di Rete Ferroviaria Italiana, Andrea Camanzi, presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Jocelyn Fajardo, Membro del Gabinetto del Commissario ai Trasporti Europeo. “La Direttiva Recast – ha sottolineato Michele Mario Elia, ad FS Italiane – è un testo legislativo di grande importanza che garantisce una solida base normativa comune in tutt’Europa, chiarendo i ruoli dei Governi, delle imprese ferroviarie, dei gestori dell’infrastruttura, degli organismi di regolazione nazionali e della stessa Commissione. Il Piano Industriale 2014-2017 di FS Italiane guarda all’Europa come naturale terreno di sviluppo. Per tagliare questo traguardo, è necessaria la nascita di un unico mercato ferroviario europeo, davvero liberalizzato, che non ponga restrizioni all’accesso alle reti di ciascun paese e che non sia asimmetrico, rispettando i principi di reciprocità. Un mercato che, magari grazie anche all’istituzione di un regolatore unico europeo, non abbia più le barriere tecniche e amministrative che spesso impediscono di fatto il processo di liberalizzazione”. (Red – 12 mag)