Roma, 22 ott – Berlusconi chiama a raccolta i suoi. In una lettera indirizzata ai parlamentari di Forza Italia, il capo dell’opposizione invita alla mobilitazione, il 17 e il 18 novembre prossimi, “per mandare a casa questa sinistra dannosa e pericolosa”. Proprio in quel periodo, secondo Berlusconi, il governo sarà maggiormente a rischio per via dell’insidioso iter parlamentare della Finanziaria. Non si tratterà di una vera e propria manifestazione ma di una serie di incontri e dibattiti in tutte le città italiane con un messaggio finale: “Recapitare – scrive il leader di Forza Italia – l’avviso di sfratto al governo” perché, sottolinea la lettera, “gli italiani ne hanno abbastanza” ed “è ora di voltare pagina”. Berlusconi chiede quindi ai parlamentari azzurri di contattare tutti gli elettori e tutti gli iscritti di Forza Italia per una grande mobilitazione. “Più grande sarà la mobilitazione in ogni angolo del Paese – conclude Berluscon nella lettera – più forte sarà la possibilità di tornare subito al voto per restituire la parola al popolo sovrano”. Nella lettera, Berlusconi sottolinea che Forza Italia “è nata per difendere la libertà durante un’emergenza democratica che rischiò di consegnare a tempo indefinito l’Italia nelle mani della sinistra comunista” e che oggi ci troviamo in “una nuova, e forse più grave, emergenza democratica”. “L’unico governo occidentale – sostiene il Cavaliere – che annovera dei partiti che ancora, orgogliosamente, sono e si definiscono comunisti, sta trascinando l’Italia dentro un tunnel senza uscita, scavando un solco tra Palazzo e cittadini che rischia di divenire incolmabile”. “L’Unione tra i comunisti e la ex sinistra democristiana – prosegue – ha perpetuato l’antico patto di spartizione del potere nato sotto l’ombrello ideologico del cattocomunismo, riproponendo vecchi vizi e vecchie logiche politiche, con un governo che assomma impotenza ed arroganza e che blocca, come una pesante zavorra, lo sviluppo del Paese”. “L’Italia – prosegue l’ex presidente del Consiglio – in mano alle sinistre sta collezionando una impressionante serie di record negativi, primi fra tutti la tassazione più eccessiva e l’immigrazione senza controllo, che ha abbassato in misura inaccettabile il livello della sicurezza dei cittadini”. Secondo Berlusconi, gli italiani “sono stanchi di assistere ogni giorno al desolante spettacolo dell’ingovernabilità assunta a sistema, sono stanchi di vendette sociali consumate sulla loro pelle, sono stanchi di un governo ostaggio dei diktat della sinistra estrema”. Quindi “il compito di ogni responsabile forza di opposizione è di convogliare la rabbia che sale da tutto il Paese in manifestazioni democratiche, di dar voce al malcontento dei cittadini e di trasformare la protesta in proposta”. La prima adesione arriva dal segretario della Democrazia cristiana per le autonomie, Gianfranco Rotondi: “Le forti accuse tra ministri, un partito della coalizione che minaccia di non votare la Finanziaria, la sinistra radicale che provoca la maggioranza: il governo è oramai finito. Fa bene Berlusconi a mobilitarsi: anche il mio partito sarà in piazza, al fianco del leader della Cdl”.
(Fca)