New York, 23 ott – Il presidente americano George W.Bush ha dichiarato oggi lo stato di emergenza in tutta la California. Da quando domenica sera il governatore del Golden State, Schwarzenegger, aveva proclamato lo stato di emergenza in sette contee del Sud, infatti, la situazione è peggiorata e la California continua a bruciare. Washington ha mobilitato questa mattina tutte le agenzie federali per intensificare i soccorsi nelle zone devastate dagli incendi, il 75 % dei quali verrà finanziato dal governo federale. Il provvedimento autorizza la Fema – Agenzia federale per la gestione delle emergenze – a coordinare “tutte le azioni di soccorso”, secondo quanto si legge in un comunicato ufficiale della Casa Bianca. Più di 98.000 gli ettari di terreno già divorati dalle fiamme: un bilancio impressionante che ha spinto il governatore Schwarzenegger a mobilitare 1.500 membri della guardia nazionale da affiancare ai migliaia di pompieri che lottano contro le fiamme. Al momento si conta soltanto una vittima, deceduta nella contea di San Diego, mentre i feriti sono per ora una trentina tra cui quattro vigili del fuoco. Solo a San Diego, la terza città della California, sono circa 250.000 le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case perché minacciate dai roghi, tra queste 10.000 hanno trovato un riparo di fortuna nello stadio di football della città. Ambulanze, mezzi pubblici e pulmini scolastici portano in salvo gli sfollati, tra cui pazienti di ospedali e persino i detenuti dei carceri. Anche i responsabili degli zoo della città sono in allerta: alcuni animali sono stati trasferiti in un luogo più sicuro. In tilt anche i telefoni e il 911, il numero da digitare per chiedere soccorso. Schwarzenegger, l’uomo di ferro della California, ha parlato di “giorno tragico per la California”, ma ha aggiunto “stiamo rispondendo all’emergenza più velocemente di quanto sia stato fatto in passato”. A Malibu, dove le fiamme hanno minacciato anche le ville dei ricchi e famosi, sono bruciati 970 ettari di terreno. E, addirittura, il peggio potrebbe ancora non essere arrivato. La situazione infatti potrebbe nuovamente peggiorare se nel corso della giornata, come dicono le previsioni meteorologiche, i venti caldi provenienti dal deserto, dovessero diventare più violenti.
(Fam/Cog)