(27 mag) “Che meraviglia essere in vita, ci si può persino lamentare”: è uno dei versi di Patrizia Cavalli, tra le voci più intense della lirica italiana contemporanea, autrice di numerose e apprezzate raccolte poetiche, che sarà protagonista di un incontro giovedì 4 giugno (ore 18) presso l’Istituto italiano di cultura di Budapest, nell’ambito del ciclo “Poesia che passione!”. Previsto l’intervento di Endre Szkárosi (Università Elte di Budapest). Patrizia Cavalli è nata a Todi e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di versi: “Le mie poesie non cambieranno il mondo” (1974), “Il cielo” (1981), “Poesie 1974-1992” (Einaudi, 1992), “L’io singolare proprio mio” (Einaudi, 1999), “Sempre aperto teatro” (Einaudi, 1999), “Pigre divinità e pigra sorte” (Einaudi, 2006) “Datura” (Einaudi, 2013). Ha tradotto dall’inglese e dal francese narrativa e teatro. Fra le sue traduzioni: “Anfitrione” di Moliere e il “Sogno di una notte d’estate” di Shakespeare. Insieme a Diana Tejera ha pubblicato un libro e un cd di canzoni intitolato “Al cuore fa bene far le scale” (Voland 2012). (Red)