Roma, 24 ott – Si apre venerdì prossimo e si concluderà l’11 novembre la trentesima edizione del festival del film italiano di Villerupt, la più longeva manifestazione italiana in Francia, e – con la sua media di 43mila spettatori – anche la più affollata . Sette le opere prime in concorso per il premio della critica: “Family Game” di Alfredo Arciero, “Goodbye Mr Zeus” di Carlo Sarti, “Il 7 e l’8” di Ficarra-Picone-Avellino, “La ragazza del lago” di Andrea Molaioli, “Le ferie di Licu” di Vittorio Moroni, “Nessuna qualità agli eroi” di Paolo Franchi, “Notturno bus” di Davide Marengo. La retrospettiva dal titolo “Gli anni 70: l’oro e il piombo” mostrerà il meglio della cinematografia italiana del periodo, come “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio de Sica, “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, “Mimì metallurgico ferito nell’onore” di Lina Wertmüller, “Il caso Mattei” di Francesco Rosi, “Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci, “Amarcord” di Federico Fellini, “Padre padrone” dei fratelli Taviani, “I nuovi mostri” di Monicelli, Risi, Scola. Villerupt tiene a battesimo “Il clown innamorato”, primo libro su Roberto Benigni pubblicato in Francia. Firma la locandina della trentesima edizione del festival il pluripremiato illustratore di Repubblica Gian Alfonso Pacinotti, detto Gipi.
(Cat/Caf)