Milano, 25 ott – La quiete dopo la tempesta. In casa Milan torna il buonumore dopo la goleada sullo Shaktar. Nel quartier generale rossonero, già in preallarme dopo la desolante prestazione in campionato contro l’Empoli, si respira un’aria più serena: la doppietta e la ritrovata vena di Gilardino, la classe cristallina di Seedorf, le devastanti accelerazioni di Kakà, allontanano i cattivi pensieri. Galliani, acidissimo domenica scorsa, sceglie la via dell’umorismo e rilascia dichiarazioni al miele. Sarà l’effetto europeo: “Qualcuno ha riportato una mia litigata con Ancelotti. Volevamo realizzare una scenetta ma poi abbiamo cambiato idea”. Gli screzi, dunque, sono alle spalle, ma sino a quando? E, soprattutto, perchè il Milan incanta in Europa e stenta in Italia? “In Champions è diverso – osserva l’ad rossonero – le squadre giocano a viso aperto, si aprono, lasciano spazi. Ognuno, è libero di interpretare il calcio come vuole. Certamente, però, vedere partite così è davvero piacevole”. Il campionato, magari, non stuzzica le fantasie della dirigenza, ma va comunque onorato e Ancelotti, nel dopo gara, pensa alla Roma. Ma mette quasi le mani avanti: “Adesso bisogna ripetere questa prestazione, ma non sarà facile. Una partita dipende da tanti fattori: andare subito in gol ad esempio, è fondamentale e anche la componente psicologica ha un suo peso. Né è possibile affrontare tutte le gare con la stessa testa. Questo è umano. Tuttavia è importante trovare la chiave giusta per tornare a vincere anche in campionato”. Dove le valanghe di gol europee restano un miraggio: “Se gli altri si chiudono – dice Ancelotti – dovremo essere bravi noi a creare situazioni pericolose. É però inevitabile che questo tipo di vantaggio sia in Europa, perchè le squadre straniere hanno una mentalità offensiva”. Domenica, però, dicevamo, c’è la Roma. Che pratica un calcio piuttosto spregiudicato. Dunque…“sarà una bella partita” assicura Galliani. Al di là delle disquisizioni tattiche, la sbornia europea va smaltita in fretta: il Milan deve riagganciarsi al treno di vertice: l’Inter è gia a +10. Il quarto posto, l’ultimo utile per agganciare la Champions, occupato proprio dai giallorossi, è a 5 punti. Occhio, dunque: perché, numeri alla mano, il Milan resta una squadra umorale, capace di alternare serate fantastiche a pomeriggi da incubo. Obbligatorio, tuttavia, evitare nuove brutte figure. Una squadra, una società come il Milan non può permettersi il lusso di uscire dalla lotta scudetto a novembre. Non sono ammessi, dunque, ulteriori passi falsi. Contro la Roma, serve una conferma, per capire se la crisi è davvero alle spalle.
(Pep/Lam)