Roma, 29 ott – Il 29 ottobre 1969, alle 14.30, fu eseguito il primo collegamento a distanza tra computer. Lo realizza Charlie Kline, giovane laureando dell’Ucla, l’Università della California. Lo studente universitario di Los Angeles si connette col computer di un collega presso lo Stanford Research Institute di San Francisco. Kline invia al computer destinatario la parola “login” (connessione in entrata) ma alla lettera “g” la connessione si interruppe. Ma quel “Lo” che era riuscito a trasmettere rivoluzionò il futuro della comunicazione. Creò infatti i primi due nodi di Internet tramite la prima applicazione della storia del Web, una sessione Telnet. Kline era stato incaricato di creare il primo collegamento telefonico da computer a computer direttamente dall’Arpa (l’Advanced Research Projects Agency creata nel 1958 dal Dipartimentodella Difesa Usa, su pressione dello stesso Eisenhower, per recuperare e mantenere la superiorità tecnologica statunitense nei confronti del blocco sovietico dopo che l’Urss aveva lanciato nel 1957 il primo satellite, lo Sputnik), che nel 1966 aveva ottenuto uno stanziamento di un milione di dollari per il progetto Arpanet, una rete di calcolatori nata allo scopo di creare un network invulnerabile ad un attacco nucleare. Tutto era iniziato nel 1965 quando l’Arpa aveva iniziato ad avere dei seri problemi di gestione con diversi e molto costosi computer sparsi in varie sedi, che non potevano parlarsi. Quindi era necessario molto tempo e lavoro per passare dati fra i vari computer, per non parlare dello sforzo necessario per portare e adattare i programmi da un computer all’altro. Arpanet venne così pianificato e realizzato dall’Ipto (Information Processing Techniques Office), dipartimento gestito in principio da Joseph Licklider, psicologo prima, scienziato informatico poi, al Mit di Boston. Per Arpanet l’Ipto si basò su una tecnologia rivoluzionaria: la commutazione di pacchetto (packet switching), sviluppata da Paul Baran alla Rand Corporation e da Donald Davies al British National Physical Laboratory. Nel 1964 un ricercatore della Rand, Paul Baran, aveva pubblicato un rapporto intitolato “On Distributed Communications Networks” in cui prefigurava “…un sistema di comunicazione, senza un evidente comando centrale, in cui tutti i punti sopravviventi ad eventuali attacchi possono ristabilire contatti e funzionamento senza perdite di connettività e di informazioni”. Due anni prima un altro dei padrini di Internet, J.C.R. Licklider, immaginava che “…i computer potranno aiutare i ricercatori a comunicare e condividere le informazioni, … un giorno le comunità e le persone con interessi comuni potranno discutere argomenti scientifici on-line”. E nel 1969, quindi, con il Login di Kline furono collegati i primi due nodi di Arpanet (presto passati a quattro: Nel dicembre 1969 si aggiunsero alla connessione l’università di Santa Barbara e dello Utah mentre il quinto nodo fu la BBN (Bolt, Beranek e Newman, una società di
ingegneristica acustica di Boston convertita all’informatica applicata), nei primi mesi del 1970) che crebbe rapidamente e fu presentata per la prima volta al pubblico nel 1972. Nel 1990 Arpanet cessò di esistere e il Dipartimento della Difesa (DoD) spostò il traffico su una propria rete: MilNet. Il rischio di un disastroso black-out delle comunicazioni scientifiche fu evitato dalla lungimiranza della National Science Foundation americana che, dal 1986, era subentrata al DoD nella gestione della rete. La rete, ribattezzata NsfNet, riunì la maggior parte delle università americane e aprì la connessione anche ai centri di ricerca del vecchio continente. Negli anni successivi quasi tutti i paesi industrializzati crearono le loro reti scientifiche, commerciali ed industriali. Altre applicazioni della rete nacquero in sordina e quasi per gioco; un esempio paradigmatico é la posta elettronica. Nel 1972 Ray Tomlinson inventò il primo programma di e-mail (e il famoso simbolo @). Già l’anno successivo i messaggi di posta costituivano il 65% di tutto il traffico sulla rete. La prima mailing-list fu creata nel 1975 da Steve Walker per riunire gli appassionati di fantascienza di tutto il mondo. Dalle mailing-list nacquero i bulletin-boards, sorta di bacheche elettroniche e forma embrionale delle pubblicazioni digitali. Il computer, nato per eseguire calcoli, e la rete, nata per problemi militari, erano confluiti per trasformarsi in – e continuare ad essere – un mezzo di comunicazione dedicato inizialmente alla cerchia di tecnici e scienziati, ma presto esteso a tutti.