Roma, 30 ott – Dopo giorni di tentativi e timide speranze, ormai è ufficiale: capitan Totti salterà il derby di domani sera. Il numero 10 giallorosso ha provato nell’allenamento di ieri a forzare un po’, ma il dolore causato dalla contusione al piede destro rimediata in Champions non ha accennato a diminuire, così che nella seduta di rifinitura odierna Totti non è nemmeno sceso in campo. Una volta diramata la lista dei convocati si è avuta la conferma: il capitano romanista non sarà della partita. L’unico, parziale sollievo per i tifosi romanisti è dato dal fatto che il sostituto designato del bomber di Porta Metronia, ovvero Mirko Vucinic, non è più l’oggetto calcistico non identificato dei suoi primi mesi giallorossi. Il montenegrino, anzi, è riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi in soli due match, quando, con due gol fondamentali, ha fruttato alla Roma sei punti in due partite fra campionato e Champions. L’assenza del campione romanista di sicuro non dispiacerà ai cugini biancocelesti, che cercheranno, nella stracittadina, di guadagnare punti e fiducia dopo un periodo di sconfitte pesanti e polemiche giudiziarie che stanno logorando l’ambiente laziale. Gli uomini di Delio Rossi hanno vissuto negli ultimi tempi un cammino inverso rispetto a quello dei giallorossi, con una sconfitta in Champions e una in campionato, ma si sa che nei derby la motivazione può far superare ogni ostacolo. E’ esattamente questa la filosofia espressa da Zauri in settimana: “Il derby – ha detto il capitano – non è una partita qualsiasi, è una battaglia. Ci arriveremo pronti. La classifica e la rosa dei giocatori disponibili parlano a favore della Roma, ma i derby non si vincono con le rose, ma con quello che si riesce a mettere in più sul campo in fatto di grinta e determinazione”. Di un eventuale passo falso della Roma proveranno ad approfittare Juventus e Fiorentina. I bianconeri, privi degli squalificati Chiellini, Legrottaglie, Nocerino e Nedved, riceveranno in casa l’Empoli che ha già fatto lo sgambetto al Milan. Mister Ranieri sta cercando di riportare l’ambiente alla serenità dopo la delusione e la rabbia di Napoli, ma ha anche espresso con la massima chiarezza qual è l’obiettivo che si aspetta dai suoi ragazzi: la vittoria e solo la vittoria. E proprio lo sfavillante Napoli sudamericano di Lavezzi, Zalayeta e Gargano proverà a ripetere la prestazione di domenica contro una Fiorentina ancora imbattuta. Una sfida che, per il gioco espresso dalle due squadre, promette sicuro spettacolo. Dall’alto del suo primato solitario, nel frattempo, l’Inter osserva la corsa delle inseguitrici con serenità olimpica. La sfida di domani contro il Genoa a San Siro non dovrebbe causare troppi problemi all’armata nerazzurra, anche se il pareggio di Palermo ha denotato una seppur minima flessione nel rendimento degli uomini di Mancini. Lontano da San Siro, per sua fortuna, giocherà invece il Milan che non sa più vincere in casa. Contro una Sampdoria orfana di Cassano, i rossoneri proveranno a conquistare tre punti che costituirebbero una vera boccata d’ossigeno per la squadra campione d’Europa che non riesce a portarsi nella metà sinistra della classifica. Partita che sa già di sfida salvezza al Granillo, dove Reggina e Livorno, sette punti in due, daranno tutto pur di portare a casa un risultato utile. Nella seicentesima gara della sua storia in Serie A, invece, il Parma di Di Carlo proverà ad espugnare il Barbera di Palermo. I gialloblu hanno vinto solo una delle ultime 25 gare esterne, proprio contro i rosanero lo scorso 22 aprile. Completano il quadro della decima giornata i match Siena – Catania, Udinese – Torino e Atalanta – Cagliari.
(Asc)