(26 giugno 2015) “Paolo Di Paolo è un giovane scrittore e un giovane intellettuale. Con ‘Mandami tanta vita’ ha scritto un romanzo che lo smarca rispetto ai suoi coetanei troppo autoriferiti e anche rispetto alle cadenze del romanzo storico in senso stretto. Di Paolo ha preso le mosse, lo si intende benissimo, da una fascinazione per la figura di Piero Gobetti. Per la sua carica ideale. Per la sua curiosità intellettuale e politica”. Lo scrive Gad Lerner a proposito di “Mandami tanta vita” (vincitore Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole e finalista Premio Strega) romanzo di Paolo Di Paolo, romano classe 1983. In occasione dell’edizione francese del libro (Belfond, Paris) dedicato alla figura di Gobetti, e della nuova, grande impresa di ristampa delle opere pubblicate da Gobetti come editore, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles organizza – come si legge sul sito dell’Iic – un incontro dedicato all’intellettuale torinese che è stato protagonista del Novecento. L’appuntamento è il 15 settembre presso la sede dell’Istituto. Se il romanzo di Di Paolo rievoca in modo efficace il Gobetti esule a Parigi per fuggire alle persecuzioni fasciste, la ripubblicazione delle edizioni gobettiane avviata dal Centro Studi Gobetti, dal Comitato per le Edizioni Gobettiane e dalle Edizioni di Storia e Letteratura traccia il suo profilo editoriale rivelando numerose novità dal punto di vista biografico, intellettuale e politico. (red)