Londra – Martedì l’esordio a Wimbledon: Fabio Fognini affronterà lo statunitense Tim Smyczek, numero 77 del ranking, che quest’anno a Melbourn ha costretto al quinto set un Nadal malconcio. Ha fatto discutere nei giorni scorsi la scelta del 28enne ligure di non giocare neppure uno dei tradizionali tornei sull’erba di avvicinamento ai Championship. Soltanto quattro giocatori tra i top 50 non hanno partecipato a tornei sui prati: oltre a Fognini, il numero uno Novak Djokovic (lo aveva già fatto lo scorso anno e poi ha conquistato il titolo), Jo-Wilfried Tsonga (semifinalista a Wimbledon nel 2011) e Jack Sock. Fognini ha preferito optare per il Boodles Challenge, un’esibizione, per prendere confidenza con l’erba. Una scelta spiegata da Josè Perlas, il coach del tennista di Arma di Taggia: “Lo abbiamo deciso di comune accordo dopo aver prodotto il massimo sforzo fisico e mentale fino al Roland Garros. Abbiamo giocato tutti i tornei sulla terra rossa, la superficie preferita da Fabio. Meglio respirare per qualche giorno dopo tante settimane di fila. Al Boodles Challenge si è adattato all’erba e soprattutto arriverà fresco e concentrato a Wimbledon”. (9colonne)