Roma, 1 nov – “La vita è fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale”: la battuta di un rappresentante illustre della romanità come Alberto Sordi può ben illustrare il momento del calcio capitolino, immortalato efficacemente dalla stracittadina di ieri sera. Da una parte, infatti, c’è una Roma che ha superato in pieno la mini-crisi che qualche settimana fa ne aveva momentaneamente bloccato il trionfale cammino a suon di spettacolo e risultati, dall’altro una Lazio che nella crisi ci sta invece sprofondando, dopo una serie di risultati negativi, vicende extra-calcistiche e infortuni. La cosa sorprendente, in tutto ciò, è che il ritorno prepotente della Roma nel ruolo di anti-Inter “ufficiale” sia coinciso con l’infortunio capitato a Francesco Totti contro lo Sporting di Lisbona. La temporanea eclissi del capitano, l’astro intorno a cui si muove tutta la galassia giallorossa, ha infatti lasciato brillare la stella di Mirko Vucinic. Il montenegrino, al terzo gol decisivo in tre partite, è riuscito a farsi trovare pronto nel momento di maggior bisogno, dimostrando, peraltro, che la famosa prima punta tanto cercata a Trigoria la Roma se la ritrova già pronta in casa. “Non conta che io abbia segnato ma che la squadra abbia vinto – minimizza Vucinic – e senza l’aiuto dei miei compagni non avrei mai fatto gol, il merito è di tutti loro. Comunque io sono a disposizione di Spalletti, in futuro sono pronto a giocare anche esterno. E’ stata una bellissima vittoria di testa e cuore, alla fine abbiamo festeggiato noi”. Sul destino del montenegrino dopo il rientro del capitano interviene anche Simone Perrotta, autore ieri del terzo gol giallorosso: “Totti e Vucinic insieme? Sono domande da fare al mister ma la forza di questo gruppo è che i giocatori accettano tutte le decisioni senza interferire”. Mister Spalletti ha tuttavia reso onore agli avversari: tra le due squadre, ha detto il tecnico, “la differenza l’hanno fatta i gol, ma la Lazio ha un rombo di centrocampo composto da grandi palleggiatori”. In casa biancoceleste, tuttavia, l’onore delle armi reso dal vincitore non può certo bastare. L’umore, a Formello, è comprensibilmente a terra e i prossimi turni vedranno la Lazio impegnata in due difficili confronti contro Fiorentina e Inter. Due sfide certo non ideali per chi ha la necessità di riprendersi da una crisi di risultati. Il portiere Marco Ballotta non si dà pace per il modo in cui sono maturate le tre reti romaniste: “E’ assurdo prendere dei gol in quel modo quando si è in vantaggio di uomini in piena area di rigore”, ha detto l’estremo difensore biancoceleste. “Siamo preoccupati perché i risultati non arrivano – ha invece affermato Cristian Ledesma, autore della bella punizione che ha portato al secondo gol ma se continuiamo a giocare in questo modo ci risolleveremo in fretta”.
(Asc/Caf)